WALL ST. DEBOLE IN AVVIO CON BANCHE E PETROLIFERI

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza sottotono per il mercato azionario a stelle strisce. Si riscontra un certo nervosismo dovuto soprattutto al recente rafforzamento del dollaro.

Il Dow cede lo 0.21% a quota 10016.99, il Nasdaq lo 0.24% in area 2142.63, mentre l’S&P 500 lascia sul campo lo 0.28% attestandosi a 1065.09 punti. A livello di settori gran parte delle pressioni al ribasso esercitate sull’azionario arrivano dai finanziari, dei minerari e dei petroliferi.

Nell’ultima mezz’ora il biglietto verde e’ passato in territorio positivo e al momento scambia in rialzo di circa lo 0.3% contro le principali valute concorrenti. Tale andamento ha messo in secondo piano le notizie positive giunte dal fronte macro e in particolare dal panorama del lavoro.

La settimana scorsa meno americani del previsto hanno infatti presentatto domanda di sussidio di disoccupazione, con le richieste che sono calate di 43 mila unita’. Le richieste continuative hanno raggiunto i livelli piu’ bassi da dicembre 2008.

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Per quanto riguarda la situazione finanziaria instabile della Grecia – che continua ad attirare l’attenzione degli operatori americani, i quali temono per un effetto domino sulle altre economie mondiali – finche’ nessun dettaglio specifico sul piano di aiuti Ue alla Grecia verra’ annunciato, il mercato difficilmente reagira’.

Il presidente del Congilio Europeo Herman Van Rompuy ha fatto sapere che dopo due ore di colloqui intensi tenuti a Bruxelles i leader dell’Unione Europea hanno trovato un accordo, anche se sembra che qualsiasi pacchetto di aiuti richiedera’ in cambio un impegno da parte di Atene a fare delle correzioni dal punto di vista economico e fiscale. I dettagli sui tempi e modi dovrebbero venire annunciati in giornata.

Il presidente Van Rompuy ha inoltre precisato che i Paesi della zona euro intraprenderanno “un’azione coordinata e determinata se ce ne sara’ bisogno” per preservare la stabilita’ della moneta unica. Al momento sul mercato valutario, l’euro cede terreno sul dollaro scivolando sotto quota $1.37.

In ambito di trimestrali hanno pubblicato i conti fiscali, tra gli altri PepsiCo, Marriott International, Philip Morris, Autonation e Viacom. La casa automobilistica Autonation, la catena alberghiera Marriot e la societa’ media Viacom hanno battuto le stime. In linea gli utili della societa’ di bibite.

Fari puntati nel frattempo su Prudential Financial e Allstate, dopo che entrambe le compagnie di assicurazione hanno annunciato di essere tornati in utile negli ultimi due mesi dell’anno, anche se nel caso di Prudential le attese non sono state rispettate, al contrario di quanto avvenuto per Allstate.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo avanzano di $0.15 attestandosi a quota $74.67 al barile. Sul valutario la moneta unica si indebolisce a quota $1.3668. In progresso l’oro a $1077.90 l’oncia (+$1.60). Arretrano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.7060%, in progresso di 12 punti base.