WALL ST. DA IL BENVENUTO AL NUOVO TRIMESTRE CON +2%

1 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano estende i guadagni della vigilia, aiutato da una serie di dati macroeconomici migliori delle attese che hanno oscurato le preoccupazioni suscitate dall’incertezza sul futuro del settore automobilistico. Il Dow Jones sale del 2.01% a 7761.60 punti, il Nasdaq ha chiuso in progresso dell’1.51% a 1551.60, mentre l’S&P 500 dell’1.65% a quota 811.07.

“Da un punto di vista dei fondamentali i mercati finanziari sono pronti a prendere la via della stabilizzazione e poi del recupero”, sostiene William Greiner, chief investment officer di UMB Bank, che ha raccomandato ai clienti di iniziare a investire nuovamente nell’azionario.

Intanto cresce l’attesa per conoscere quale sara’ l’esito del vertice del Gruppo dei 20 paesi industrializzati, riuniti da quest’oggi a Londra. Sebbene non manchino divergenze di opinione tra i leader partecipanti, Obama, alla sua prima apparizione europea, si e’ detto “assolutamente fiducioso” che la riunione riuscira’ a sanare tali diversita’ di vedute.

Segnali incoraggianti sono giunti dal fronte macroeconomcio. La National Association of Realtors ha informato che le vendite di case con contratti in corso sono salite del 2.1% in febbraio, un risultato superiore alle stime. Sorprende gli analisti anche l’indice ISM manifatturiero, che nel mese di marzo e’ risalito a livelli migliori del consensus, mentre a febbraio la spesa per le costruzioni ha subito un calo che si e’ rivelato piu’ contenuto delle stime.

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Non tutti gli aggiornamenti macro hanno sorpreso in positivo il mercato pero’. Cattive notizie sono giunte infatti dal comparto del lavoro, con il settore privato che ha visto svanire oltre 700 mila posti nell’ultimo mese.

Tra i singoli comparti bene l’immobiliare, dove spicca il rialzo di oltre il 7% di Standard Pacific, grazie al ritrovato ottimismo dopo i dati diffusi in mattinata. Ben intonate anche le banche, in particolare le blue chip come Citigroup e JP Morgan Chase, che forti di un rialzo di circa il 6% guadagnano le prime posizioni all’interno del Dow Jones.

In un settore, quello automobilistico, che ha registrato un altro pesante calo delle vendite nel mese di marzo, General Motors scivola di mezzo punto percentuale, con il titolo messo sotto pressione dai timori di bancarotta assistita. A compromettere i dati sulle vendite auto la bassa fiducia dei consumatori e l’incertezza sul fronte del mercato del lavoro, che hanno tenuto lontani gli acquirenti dai saloni dell’auto. Fa invece addirittura meglio del mercato Ford, le cui vendite nel mese scorso sono calate ma in misura meno pesante delle attese.

A guidare il rally dei tecnologici e’ Research In Motion (+6% circa), che oggi ha lanciato una nuova piattaforma online dove verranno vendute le applicazioni da utilizzare nel suo prodotto di punta, il palmare BlackBerry. Tra i retail, resiste in positivo Macy’s, nonostante il duro colpo subito sul finale di seduta, con Moody’s che ha rivisto al ribasso il rating sul credito del colosso di vendite al dettaglio a junk.


Sugli altri mercati, seduta difficile per il greggio. I contratti sul petrolio con consegna maggio ha ceduto $1.27 dollari (-2.6%) a $48.39 dollari il barile. Sul valutario, si indebolisce leggermente l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ il cambio tra le due valute e’ 1.3236. In recupero l’oro a $927.70 l’oncia (+$2.70). Salgono infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.6580% dal 2.6850% della chiusura di martedi’.