WALL ST: CONTINUANO I BUY DOPO JP MORGAN E DATI

16 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari americani hanno aperto agli scambi in territorio positivo (controlla la performance in tempo reale)
. Il buon dato sul mercato del lavoro e le ultime trimestrali migliori delle attese alla base dei nuovi acquisti sull’azionario statunitense.

Il recupero degli indici dai minimi del preborsa si e’ materializzato in seguito al rilascio del dato migliore delle attese sul mercato del lavoro, che ha evidenziato un calo delle richieste di sussidio da parte dei disoccupati nell’ultima settimana pari a 53 mila unita’, sorprendendo gli analisti. Male invece l’aggiornamento sul mercato immobiliare, con nuovi cantieri edili e licenze di costruzione in calo, sui minimi assoluti.

A polarizzare l’attenzione in mattinata sono anche le trimestrali societarie. Dopo l’esitazione iniziale, il titolo della banca JP Morgan ha recuperato dalla debolezza, ed al momento segna un progresso del 2.20% circa. Nel primo trimestre la societa’ ha riportato utili in calo del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, battendo comunque le attese degli analisti sia sui profitti che sui ricavi.

Ad avanzare e’ anche l’azione del produttore finlandese di cellulari Nokia che, con un calo dell’82% dei profitti dovuto ad un forte rallentamento delle vendite, e’ riuscito comunque a rispettare il consensus del mercato. Il titolo NOK avanza dell’11% nei primissimi minuti di scambi. Dopo la chiusura delle borse sara’ il gigante Internet Google a diffondere i risultati fiscali.

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Nel comparto hi-tech, riflettori ancora puntati sul colosso delle aste online eBay, interessato a rilevare il gruppo sudcoreano di e-commerce GMarket ad un prezzo di $1.2 miliardi (o $24 per azione). EBAY guadagna lo 0.90% mentre GMKT e’ schizzata +20%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso il greggio. I futures con consegna maggio guadagnano $0.81 a $50.06 al barile. Sul valutario, in flessione l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3210. Stabile l’oro a quota $893.00 l’oncia. Arretrano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.82%.