WALL ST. CONTINUA A CORRERE, ORO RECORD

4 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano arriva al traguardo di meta’ seduta estendendo i guadagni visti nelle altre Borse mondiali, favorito dalla rinnovata debolezza del dollaro e dalle notizie giunte dal settore dei servizi, che ha mostrato un’espansione dell’attivita’ per il secondo mese consecutivo.

L’indice ISM e’ risultato leggermente inferiore al dato precedente e ha deluso le attese, ma analizzato sotto la lente degli analisti, il report sui servizi mostra come in realta’ i nuovi ordini siano cresciuti e questo e’ il genere di indicatore principale per cui il report di solito viene valutato.

Nel frattempo gli investitori speculano sull’eventualita’ che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse sui minimi storici in prossimita’ dello zero per ancora un lungo periodo di tempo. La questione che interessa agli operatori non e’ tanto sapere se la Fed cambiera’ o meno la politica sui tassi, alzandoli dal livello molto vicino allo zero in cui si trovano, ma se fornira’ informazioni circa una exit strategy dalle misure straordinarie di rilancio economico messe a punto per aiutare l’economia a limitare i danni della stretta creditizia. Tali fattori avranno implicazioni sia sull’andamento del dollaro che sulle opinioni degli investitori.

Tra i singoli titoli, Aetna e Cigna guadagnano almeno il 6% sulle speculazioni secondo cui una vittoria dei Repubblicani nelle elezioni di ieri, spingera’ l’opposizione a ritirare il piano di riforma del sistema di assistenza sanitaria allo studio.

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Alcoa e U.S. Steel fanno un balzo del 3% dopo che il nuovo rallentamento del biglietto verde ha spinto al rialzo i prezzi dei metalli. A guidare i rialzi sul paniere delle blue chip sono invece Merck e Walt Disney, forti di un progresso di almeno il 3.2%.

Tutti e dieci i settori dell’S&P 500 avanzano di almeno lo 0.8% dopo che la pubblicazione dell’indice ISM non manifatturiero ha mostrato una crescita dell’1.4% dei nuovi ordini. L’indicatore principale e’ sceso al 50.6, sotto le previsioni degli analisti, ma confermando comunque un’espansione dell’attivita’.

I dati pubblicati prima dell’apertura, che hanno offerto un aggiornamento sulla situazione lavorativa, hanno mostrato un calo dei posti di lavoro persi nel settore privato in ottobre rispetto al mese precedente, mentre le stime sui tagli al personale previsti mensilmente hanno toccato i minimi di 19 mesi.

Nel frattempo i contratti sull’oro sono schizzati sui massimi di sempre oltre quota $1.096 l’oncia, favoriti dal deprezzamento del dollaro e dal fatto che molti operatori non vogliono perdere il treno dopo i forti rialzi accumulati ultimamente dai contratti sul metallo prezioso.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Pharma-PPH +2.4%, U.S. Healthcare Providers-IHF +2.3%, Agribusiness: MOO +2.3%, Coal-KOL +2.0%, Health Care-XLV +1.9%, Steel-SLX +1.7% e Wind Energy-FAN +1.6%. Tra i piu’ forti ribassi: Volatility-VXX -2.7%, Natural Gas-UNG -2.0%, Regional Banks-KRE -1.5%, NDQ Biotech-XBI -1.0% e 20+ yr Treasuries-TLT -0.6%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 495 milioni di pezzi al NYSE e 529 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2067 a 868 al Nyse e 1018 a 1566 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 50 a 4 al NYSE e 45 a 24 al Nasdaq.

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