WALL ST. COL TURBO, CRESCE OTTIMISMO SU BANCHE

12 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si rende protagonista di un’altra prova convincente, chiudendo in territorio positivo per la terza seduta consecutiva. Le speranze di un miglioramento dello stato di salute delle banche ha spinto al rialzo i titoli finanziari portandosi dietro il resto del mercato. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo del 3.46% a 7170 punti, l’S&P del 4.07%, mentre per il Nasdaq il progresso e’ stato del 3.97% a quota 1426.10.

Tutti e tre gli indici principali hanno preso il volo dopo le notizie di un possibile allentamento delle norme che regolano il metodo in cui vengono valutati gli asset degli istituti bancari in crisi. Per molti investitori e’ stato un invito a comprare, in particolare dopo che nei giorni scorsi Citigroup ha rivelato un ritorno alla profittabilita’ nei mesi di gennaio e febbraio.

Sulla scia della notizia l’azionario ha esteso il rally partito dopo che General Electric ha subito una riduzione del rating sul credito a lungo termine piu’ contenuta delle previsioni. Il titolo ha fatto un balzo del 12% circa.

Ad offrire supporto e’ stato anche l’annuncio della casa automobilistica GM: il colosso di Detroit in difficolta’ non avra’ bisogno, questo mese, dell’iniezione di $2 miliardi di capitale richiesta nei giorni scorsi al governo. Le parole hanno momentaneamente placato i timori sulla situazione di liquidita’ dell’azienda.

“Alla fine potremmo scoprire che le banche non sono messe cosi’ male, o forse che non sono messe male affatto, se questi asset verranno valutati in maniera differente”, ha osservato l’analista Doreen Mogavero. “Ci sono molti soldi in giro e molte persone stavano aspettando che arrivasse il loro turno”, ha continuato l’analista. Con le azioni scese cosi’ in fretta e cosi’ tanto, “per molte persone i valori attuali sono molto attraenti sul lungo termine”.

All’interno del comparto bancario (benchmark settoriale XLF +10% circa), autore della striscia vincente piu’ lunga da quattro mesi a questa parte, si mettono in luce Bank of America (quasi +10%), JP Morgan (+12.6%) e Citigroup, che estende i guadagni delle ultime sedute con un progresso di oltre otto punti percentuali.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Contrastanti, invece, gli ultimi dati macro, che hanno evidenziato una continuazione della debolezza nel mercato del lavoro, ma una dinamica delle vendite al dettaglio migliore delle attese.

Nel frattempo e’ arrivato l’atteso annuncio, nel settore farmaceutico, dell’accordo di fusione tra il gruppo biotech Genentech e la casa svizzera Roche. Questa paghera’ $48.6 miliardi (o $95 per azione) per rilevare l’azienda americana.

Sugli altri mercati, le quotazioni del petrolio hanno chiuso in rialzo, favorite dalle voci di un imminente taglio della produzione da parte dell’Opec. I futures con scadenza aprile hanno guadagnato $4.70 a $46.71 al barile (+11%). Sul valutario, l’euro si rafforza ulteriormente nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2907. In rialzo l’oro: i futures con consegna aprile sono avanzati di $13.30 a $924.00 l’oncia. In lieve rialzo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.8920% dal 2.9160% di mercoledi’.