WALL ST CHIUDE IN ROSSO, OCCHI PUNTATI ALLA FED

11 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani chiudono in rosso una seduta tutta dominata dalle attese sulle prossime mosse della Fed.

Il Nasdaq Composite mette a segno un calo superiore all’1%, mentre l’indice Dow Jones, su cui si fa sentire anche il peso di International Business Machines (IBM – Nyse), torna a quota 10.800 punti con una flessione di circa l’1%.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.107,36 (-1,01%), il Dow Jones a 10.821,31 (-0,82%), l’ S&P 500 a 1.245,65 (-0,76%) e il Russell 2000 a 487,36 (-0,66%).

L’attenzione degli investitori e’ stata rivolta tutta allo stato di salute dell’economia americana che, secondo i dati macroeconomici diffusi nella mattinata, sembra essere migliore di quanti molti iniziassero a pensare.

Mentre l’indicatore relativo alle vendite al dettaglio di aprile si e’ attestato ben al di sopra delle attese dei principali economisti a Wall Street (vedi
USA: vendite al dettaglio +0,8% in aprile
), l’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori compilato dall’Universita’ del Michigan e’ salito sorprendentemente a quota 92,6, dopo che il mese scorso si era attestato a 88,4 (Vedi anche USA: indice prel. Michigan in rialzo a maggio).

I dati – dicono molti analisti – potrebbero convincere la banca centrale americana a optare per un taglio dei tassi meno aggressivo del previsto all’incontro del Federal Open Market Committee del 15 maggio, tra soli quattro giorni.

“Le cifre sono piu’ alte di quanto ipotizzassimo”, ha commentato Drew Matus di Lehman Brothers. L’economista ritiene che le condizioni attuali della ‘locomotiva’ USA e le previsioni basate sul cosiddetto ‘Michigan sentiment’ rappresentino buone notizie per l’economia, “forse anche troppo”.

Matus pensa che ci siano buone probabilita’ che la Fed tagli i tassi di soli 25 punti base, anche se la posizione ufficiale di Lehman Brothers rimane a una riduzione di 50 punti base del costo del denaro.

Delle prospettive sui tassi d’interesse parla anche una nota di Moody’s Investors Service: “Il taglio dei tassi della Fed e’ stato provocato da un forte decelerazione delle spese domestiche. Se le spese dei consumatori torneranno in rialzo, una riduzione di 50 punti il 15 maggio potrebbe essere l’ultima manovra della Fed”.

Diverso il commento di Joel Naroff di Naroff Economic Advisor: “Apparentemente l’economia e il mercato del lavoro non danno sufficienti preoccupazioni per allontare le famiglie americane dai centri commerciali. Questo pero’ non vuol dire che le spese registrino un boom”.

“Il declino di febbraio/marzo – prosegue Naroff – e’ stato oscurato dal rialzo di aprile. Quindi, mentre le spese dei consumatori sono solide per tenersi lontano dalla recessione, non ci sono abbastanza elementi per prevedere una forte ripresa dell’economia. Cosi’la FED non sara’ trattenuta dal tagliare i tassi d’interesse la prossima settimana”.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Rosetta Inpharmatics (RSTA – Nasdaq) +74,97%;
2) Micro Component Technology (MTCI – Nasdaq) +53,83%;
3) Cedar Income Fund (CEDR Nasdaq) – +31,84%;
4) U.S. Energy system (USEYW – Nasdaq) +31,11%;
5) Criticare System (CXIM – Nasdaq) +28,48%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Tut System (TUTS – Nasdaq) -34,69%;
2) FrontLine Capital (FLCG – Nasdaq) -32,68%;
3) Tumbleweed (TWED – Nasdaq) -26,69%;
4) Transmation (TRNS – Nasdaq) -26,53%;
5) OmniSky (OMNY – Nasdaq) -25,06%.

Tra i titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore assicurazioni

American General (AGC) ha messo fine all’accordo di fusione con la societa’ britannica Prudential (PUK – Nyse) e ha accettato l’offerta d’acquisto di $23 miliardi di American International Group (AIG), una delle maggiori societa’ assicurative al mondo. American General guadagna oggi oltre l’1%, Prudential e’ in rialzo dell’1% e American International cede piu’ dell’1%.
(Vedi AIG acquista America General per $23 mld )

Nel settore infrastrutture per le tlc

Sono in corso pesanti ristrutturazioni per Nortel Networks (NT – Nyse). La numero uno delle apparecchiature a fibre ottiche ha annunciato che il direttore operativo Clarence Chandran ha consegnato le sue dimissioni e che l’amministratore delegato John Roth abbandonera’ la societa’ nell’aprile dell’anno prossimo. In borsa ha lasciato sul campo circa il 4,5%.
(Vedi TLC: Nortel annuncia ristrutturazione )

Nel settore farmaceutico

Schering-Plough (SGP – Nyse) guadagna oltre il 6% su voci che Merck (MRK – Nyse) starebbe per comprarla. Merck ha ceduto oggi oltre l’1%

Nel settore infrastrutture di rete

Juniper Networks (JNPR – Nasdaq)
ha conquistato intorno all’1,25% dopo un presentazione che ha rincuorato gli analisti.

Nel settore informatico

International Business Machines (IBM – Nyse) e’ oggi in calo dopo aver ricevuto da Andrew Neff di Bear Stearns una riduzione del rating da “Buy” ad “Attractive”. Alto il volume di scambi sul titolo. Nelle contrattazioni ha perso oltre il 3%.
(Vedi Borsa: IBM in calo dopo riduzione del rating )