WALL ST CHIUDE IN CALO, PESA CISCO, NASDAQ -1,55%

6 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le borse USA terminano la prima seduta della settimana in tono negativo a margine dell’incertezza sul settore semiconduttori.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.034,26 (-1,55%)
Il Dow Jones a 10.401,31 (-1,06%)
L’S&P 500 a 1.200,48 (-1,14%)

Il mercato attende i risultati che Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) pubblichera’ martedi’ dopo il termine delle contrattazioni: gli utili del colosso americano daranno un’indicazone dell’eventuale ripresa del settore tecnologico.

“Gli investitori sono nervosi in attesa dei risultati di Cisco, poiche’, qualunque cosa dica quest’ultima ha valore per le altre societa'”, ha dichiarato Michael Weiner, gestore di fondi presso Banc One Investment Advisors.

“Non assisteremo a un rally duraturo finche’ non ci sara’ nuovamente una crescita negli utili”, ha dichiarato John W. Davidson, chief investment officer di Circle Trust Co, secondo cui la ripresa dei bilanci aziendali giungera’ solo il prossimo anno.

Gli fa eco Timothy Stives, money manager presso Ashland Management Inc, secondo il quale “non vedremo un miglioramento nel settore tecnologico fino a quando l’economia e la spesa in conto capitale registreranno un recupero”.

L’attenzione e’ stata catturata anche da Intel (INTC – Nasdaq) dopo i commenti di Lehman Brothers, secondo cui il gruppo intende annunciare il 26 agosto prossimo una nuova strategia di prezzi per riconquistare alcune quote di mercato.

Secondo Daniel Niles, analista di settore per Lehman Brothers, il primo produttore di chip al mondo sta pianificando di tagliare i prezzi di circa il 50% per alcuni prodotti in modo da contrastare la concorrenza di Advanced Micro Devices (AMD – Nyse) e tornare in possesso di alcune quote di mercato cedute a quest’ultima.

Il titolo Intel ha risentito inoltre dei commenti sfavorevoli di Jonathan Joseph di Salomon Smith Barney, che ha ridotto le stime sul fatturato riguardanti il trimestre in corso da $6,64 a $6,24 miliardi. Tagliate anche le previsioni sugli utili, da 11 a 8 centesimi per titolo.

Cattive notizie sul fronte del lavoro dopo la notizia circa i prossimi licenziamenti annunciati dalle societa’ americane, aumentati a luglio del 65% a 205.975 rispetto a 124.852 del mese di giugno.

Il dato rappresenta il taglio piu’ ingente dal 1993, data in cui l’agenzia di collocamento Challenger, Gray & Christmas, ha iniziato a raccogliere i dati.

E’ la settima volta negli ultimi otto mesi che le riduzioni di posti di lavoro superano quota 100.000.

Il settore telecomunicazioni e’ stato quello piu’ colpito dalle riduzioni di personale nel mese di luglio, raggiungendo complessivamente dall’inizio dell’anno quota 175.350. Le societa’ high-tech hanno finora annunciato il prossimo licenziamento di 101.044 dipendenti.
VEDI:


USA: RECORD I LICENZIAMENTI ANNUNCIATI IN LUGLIO

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori trasporto aereo, cartario, oro

In ribasso, invece, i settori semiconduttori, software, Internet, assicurativo, bancario.

VEDI QUALI SONO I TITOLI DI RILIEVO CHE HANNO MOSSO I MERCATI:



WALL STREET: I TITOLI CHIAVE DEL 6 AGOSTO

WALL STREET: PERFORMANCE SETTORE PER SETTORE/2