WALL ST. CHIUDE DEBOLE, BENE LE BANCHE, MALE TECH

9 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura con il segno meno a Wall Street, con gli indici che hanno imboccato la via dei ribassi nel pomeriggio. Gli operatori hanno preferito rimanere sulla difensiva in attesa di ottenere nei prossimi giorni segnali direzionali sulle sorti dell’economia. Il Dow Jones e’ scivolato dell’1.21% a 6547.05; l’indice S&P500 ha lasciato sul terreno l’1% a 676.53. Infine il listino tecnologico Nasdaq ha invertito la tendenza positiva iniziale per arretrare dell’1.95% a 1268.74.

Con l’agenda macro priva di appuntamenti, a inizio seduta hanno rubato la scena le notizie di M&A nel settore farmaceutico, che tuttavia non sono risultate sufficienti a riportare gli acquisti sull’azionario.

“Non c’e’ molto a cui il mercato possa aggrapparsi”, sostiene Steve Sachs, direttore trading di Rydex Investments. Il settore bancario, tuttavia, ha rappresentato un’eccezione, confermando i guadagni della prima parte di seduta, mentre le altre industrie perdevano quota. A innescare il rimbalzo le notizie di un possibile aumento di capitale del gigante in crisi Bank of America in arrivo dal settore privato. Nelle ultime sedute il titolo e’ piombato su minimi pluriennali, affossati dai crescenti timori legati alla capacita’ liquida per coprire le future perdite, nonostante gli aiuti governativi. L’azione ha chiuso in rialzo di oltre il 19% circa.

“Al momento la notizia di una banca in grado di aumentare il capitale, e’ una notizia positiva per il mercato”, osserva Quincy Krosby, chief investment strategist di The Hartford. “E’ un altro modo di aumentare il capitale, diverso dalle iniezioni di capitale del governo”.

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Venduti invece i titoli dei big della tecnologia, tra cui Apple (-3%) e Google (-5,7%), su cui pesano ancora le parole pessimiste dell’AD Eric Schmidt.

Sul fronte societario, le compagnie farmaceutiche Merck e Schering-Plough hanno annunciato un accordo di fusione in un’operazione valutata oltre $41 miliardi. Merck ha offerto agli azionisti di Schering-Plough $10.50 in contanti e poco piu’ della meta’ del valore di un titolo MRK in cambio di ogni azione Schering, che rappresenta un premio del 34% rispetto al prezzo di chiusura di venerdi’ dei titoli Schering.

Non sono mancate le notizie negative, con l’editore McClanchy che ha annunciato il taglio di 1.600 posti, pari al 15% della forza lavoro; l’investitore multi miliardario Warren Buffett, durante un’intervista rilasciata al network televisivo Cnbc Usa, ha dichiarato che l’economia e’ “caduta da un precipizio” negli ultimi sei mesi. Buffett ha fatto notare anche il netto cambiamento delle abitudini dei consumatori.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, in rialzo il petrolio. I futures con scadenza aprile hanno guadagnato $1.55 a $47.07 al barile. Sul valutario, euro in calo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2609. In forte ribasso l’oro: i futures con consegna aprile hanno ceduto $14,90 a $942,70 l’oncia. In lieve calo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2.8860% dal 2.8280% di venerdi’.