WALL ST. CEDE TERRENO COL RAFFORZAMENTO DOLLARO

8 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per gli indici principali dell’azionario americano, penalizzati dal rafforzamento del biglietto verde che ha presto messo in secondo piano le notizie positive giunte dalla societa’ di spedizioni FedEX.

Il Dollar Index ha accumulato guadagni dello 0.3%, che allo stesso tempo hanno esercitato pressioni sempre piu’ forti sulle commodity. Il biglietto verde ha confermato i guadagni anche dopo che il numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke ha offerto indicazioni molto forti del fatto che a breve la banca centrale non alzera’ i tassi di interesse e non difendera’ la valuta americana.

Nel frattempo non aiuta certo l’articolo pubblicato dal Wall Street Journal, secondo cui sia gli Stati Uniti che la Gran Bretagna dovranno ridurre il deficit se non vorranno perdere il rating di tripla A di Moody’s.
Secondo quest’ultima i rating di Gran Bretagna e Stati Uniti potrebbero “testare i confini Aaa”, mentre Fitch Ratings ha declassato il giudizio della Grecia a BBB+.

Una predisposizione alle vendite ha portato gli investitori a dare poco peso alle buone notizie giunte dalla societa’ di trasporto specializzata nelle spedizioni espresse, la quale ha rivisto al rialzo le linee guida sui conti fiscali.

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La componente del Dow McDonald’s ha invece riportato in novembre un lieve incremento delle vendite globali nei ristoranti fast food aperti da almeno un anno. Rimanendo in ambito di trimestrali societarie, dopo il suono della campanella sara’ la volta del gigante dei chip Texas Instruments offrire gli aggiornamenti di meta’ trimestre.

A mettere sotto pressione i listini sono anche le notizie negative giunte da 3M, con la produttrice di adesivi e altri materiali industriali che ha rivisto al ribasso le sue linee guida. Di conseguenza i titoli subiscono un calo di circa il 2% in avvio.

Nel frattempo Exxon Mobil e i suoi partner hanno dato l’approvazione conclusiva al progetto di gas naturale liquefatto da $15 miliardi in Papua New Guinea, con le attivita’ di distribuzione di gas ai clienti asiatici che dovrebbero iniziare nel 2014.

Il calendario economico odierno non offre invece appuntamenti di rilievo, se si esclude l’asta del Tesoro di $40 miliardi di titoli a tre anni, il cui esito si conoscera’ alle 19 italiane, e la decisione sui tassi di interesse della Banca del Canada.

In un intervento previsto oggi pomeriggio, intorno alle 17:25 ora italiana, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama delineera’ tre aree di investimento per sostenere la creazione di posti di lavoro. Gli investimenti riguarderanno nel contesto le infrastrutture legate ai trasporti, nuovi incentivi per coloro che ristrutturano la propria casa e misure per incoraggiare le piccole aziende ad assumere.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede ancora terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre lasciano sul campo $1.15 a quota $72.78 il barile. Sul valutario Il dollaro cede il passo contro lo yen ma tiene bene nei confronti dell’euro, con la moneta unica che scende a quota $1.4754. In flessione i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un calo di $15.80 a quota $1148.20 l’oncia. In forte progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.3500% dal 3.4480% di ieri.