WALL ST. CEDE SUL FINALE, VOLATILITA’ ALLE STELLE

22 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano non e’ riuscito a estendere i guadagni di ieri, chiudendo in rosso una seduta caratterizzata da un alto nervosismo. Il Dow Jones ha perso l’1.04% a 7886, l’S&P500 lo 0.77% a 853, in lieve rialzo il Nasdaq (+0.14% a 1646), dopo che i conti migliori delle attese del gruppo di telecomunicazioni AT&T e la trimestrale di Yahoo! hanno dato nuova linfa ai titoli tecnologici.

Se da un lato il fatto che diversi dirigenti societari abbiano espresso ottimismo sulle prospettive future ha allontanato le paure legate alla recessione globale, dall’altro sul paniere delle blue chip si fa sentire la debolezza dei titoli bancari ed energetici, come Exxon Mobil (-2.2%) e Chevron (-1.7%), penalizzati dall’incremento delle scorte settimanali che ha riacceso i timori legati alla domanda energetica.

Sul listino delle blue chip si distingue in negativo anche General Motors, dopo che il direttore finanziario ha detto di prevedere che la casa automobilistica in crisi non ripaghera’ il debito da 1 miliardo di dollari entro il primo giugno. I titoli GM cedono oltre l’1%, vanificando i rialzi della prima parte di seduta. Tra le peggiori blue chip figurano anche Johnson & Johnson (-2.4%), Merck (-2.4%) e Pfizer (-3.4%).

Nel frattempo l’incremento dei prezzi delle case negli Stati Uniti registrato a febbraio ha riportato un po’ di fiducia sullo stato di salute del travagliato settore immobiliare. A febbraio i prezzi sono saliti dello 0.7% da gennaio: si tratta della prima volta in due anni che si vedono due rialzi mese su mese consecutivi, un segnale del fatto che i bassi livelli dei tassi di interesse possono moderare i cali riscontrati dai valori reali degli immobili.

Sul fronte dei rialzi, JP Morgan ha raccomandato agli investitori di avere in portafoglio Caterpillar e cosi’ i titoli della societa’ accelerano di circa il 5%, portandosi in vetta all’S&P 500. AT&T fa segnare un +3.5% dopo aver riportato utili in calo, ma migliori delle attese, e dopo i commenti di alcuni analisti secondo cui l’alleanza con Apple sta dando i primi frutti, iniziando ad influenzare positivamente, piuttosto che negativamente, i profitti. Apple, che presenta i conti trimestrali dopo il suono della campanella cosi’ come eBay, si e’ mossa bene durante la seduta per poi cedere interamente i guadagni sul finale.

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“Tutto sommato il mercato sembra che stia attraversando la stagione dei risultati societari in buona forma”, dice David Katz, chief investment officer di Matrix Asset Advisors. L’azionario “sta guadando oltre la recessione, preferendo focalizzarsi sul fatto che le societa’ stanno superando indenni la prova e si aspettano di registrare un migliormento alla fine dell’anno”.

Gilead Sciences si porta in vetta al Nasdaq dopo aver annunciato utili trimestrali superiori alle attesi grazie all’incremento delle vendite dei suoi farmaci per combattere i virus che possono causare l’Aids. I guadagni di Boeing contribuiscono a limitare le perdite del Dow, dopo che la societa’ leader nel settore aerospaziale e della difesa ha rivisto al ribasso le stime del 2009 ma in un range comunque superiore alle attese. I titoli guadagnano circa due punti percentiuali. In denaro anche il colosso Internet Yahoo! (+0.5%), che ieri a mercati chiusi ha riportato un calo del 78% dei profitti ed annunciato un taglio del 5% alla forza lavoro. McDonald’s si muove sotto i livelli di parita’ nonostante abbia riportato conti superiori alle attese.

Sotto pressione invece le banche (benchmark settoriale -0.5%), dopo che Morgan Stanley ha riportato una pesante perdita trimestrale e abbassato dell’81% il dividendo. I titoli cedono il 9.6%. A poco sono servite le parole rassicuranti del Segretario del Tesoro Timothy Geihtner che, intervenuto in un incontro a Washington ha espresso ottimismo sui bilanci delle societa’ finanziarie. Il comparto bancario e’ stato il principale artefice del rally che dura da sei settimane e che ha spinto l’S&P 500 in rialzo di oltre il 26% dai minimi di 12 anni toccati a marzo.

Sugli altri mercati, i futures con consegna maggio (all’ultimo giorno di scambi) hanno archiviato la seduta in progresso di $0.30 a $48.85 (+0.6%) nonostante le scorte settimanali siano aumentate sopra le attese. Sul valutario, si rafforza ancora l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3010. Recupera terreno l’oro: i futures con consegna giugno sul metallo prezioso hanno guadagnato $9.80 a $892.50 l’oncia. In calo, infine, i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul benchmark decennale a 10 anni e’ salito al 2.9640% dal 2.9020% di martedi’.