WALL ST. CAUTA, TASSI BASSI MA RECUPERO INCERTO

7 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa con gli indici in contrastati ma vicini alla parita’. I commenti di Bernanke hanno sortito effetti contrastati sul sentiment degli investitori, che hanno cosi’ preferito rimanere cauti dopo i rialzi della scorsa settimana. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.01% a 10390, l’S&P500 ha ceduto lo 0.25% a 1103, il Nasdaq lo 0.22% a 2189.

Intervenuto all’Economic Club di Washington, il presidente della Federal Reserve ha dichiarato che i tassi d’interesse verranno mantenuti a livelli eccezionalmente bassi ancora per diverso tempo, ma che la crescita economica nel prossimo anno sara’ modesta a causa del limitato accesso al credito, del mercato del lavoro ancora debole e della contenuta spesa dei consumatori.

Se da un lato le dichiarazioni di Bernanke hanno allontanato le preoccupaizoni circa il possibile abbandono dell’attuale politica monetaria per proteggersi dall’inflazione, dall’altro hanno sollevato forti dubbi sulla sostenibilita’ della ripresa dell’attivita’ economica, ancora alle prese con diversi “venti contrari”. “Ci vorranno molti trimestri per recuperare i milioni di posti perduti durante il corso della recessione” ha dichiarato Mr. Eisenbeis, ex vice presidente della Fed di Atlanta. “Il discorso di Bernanke conferma che sono quelli i numeri che contano”.

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Sul fronte societario, bene il comparto delle telecomunicazioni spinto dal balzo di Sprint Nextel dopo che il settimanale finanziario Barron’s ha scritto che l’operatore e’ ben posizionato per rispodere alla crescente domanda per i servizi di chiamata prepagati. In rispolvero anche le societa’ di carte di credito (Amex, Capital One e Discover Financial) grazie alla promozione degli analisti di Bank of America.

Nel settore finanziario, riflettori sono puntati su Citigroup. Il travagliato istituto spera di ottenere il via libera delle autorita’ di controllo Usa per poter restituire i $20 miliardi di prestiti ricevuti nell’ambito del piano di salvataggio TARP. lntanto il Kuwait ha deciso di vendere una quota da $4.1 miliardi che detiene in Citi. Proprio la settimana scorsa la rivale Bank of America ha reso noto che si impegnera’ a restituire i $45 mliardi di soldi ricevuti in prestito da Washington.

Intanto il governo Usa ha rivisto le stime sulle perdite provenienti dal programma di salvataggio del sistema finanziario. Washington dovrebbe perdere solo $42 miliardi, anziche’ $200 come stimato in precedenza, dei $370 miliardi investiti nel piano TARP. I risparmi saranno probabilmente utilizzati per investire nelle iniziative volte a creare posti di lavoro.

Sugli altri mercati, sul valutario, in calo l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4806. In ribasso il greggio. I futures con consegna gennaio hanno ceduto $1.44 a $73.93 al barile. Giu’ anche l’oro: i futures con scadenza febbraio si sono attestati a quota $1164 (-$5.50) l’oncia. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4480%.