WALL ST. CAUTA DOPO IL RALLY, BENE IL NASDAQ

11 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street e’ stata caratterizzata da un’alta volatilita’, ma a fine giornata la buona prova dei titoli bancari ha prevalso sulla debolezza dei titoli energetici. Bene anche il comparto hi-tech che ha permesso al Nasdaq di avanzare di quasi un punto percentuale. Il paniere delle blue chip Dow Jones e’ salito dello dello 0.06% a 6930 punti. L’indice allargato S&P500 ha guadagnato lo 0.24% a quota 721.36. Meglio il listino tecnologico, in rialzo dello 0.98% a 1371 punti, aiutato dalla prova convincente di Apple.

Gli investitori hanno preferito mantenere un approccio cauto in attesa di conoscere i dettagli del piano dell’amministrazione Obama studiato per risolvere il problema degli asset tossici e illiquidi ancora presenti nei bilanci delle banche in difficolta’.

“La gente si e’ stancata delle parole, ora vuole i fatti”, ha commentato Doug Roberts, chief investment strategist di ChannelCapitalResearch.com, interpellato poco prima del suono della campanella. “Ecco perche’ il mercato e’ indeciso”.

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Se da una parte pesano i cali delle materie prime, in particolare del petrolio, che bruciano i guadagni registrati nelle ultime sedute, dall’altra i lsitini sono stati sostenuti dalle banche, riuscite ad estendere il rally della vigilia, confortate da nuove notizie positive. Dopo Citigroup, anche JP Morgan annunciato di aver chiuso i primi due trimestri in positivo. Il titolo e’ balzato di oltre il 5%. Il benchmark settoriale KBW ha chiuso in progresso di oltre il 4%.

Tra gli altri titoli, molto bene Citi, avanzato del 6.2% dopo essere schizzato di quasi il 40% martedi’. Ben comprate anche le azioni Bank of America (+2.4%). Seduta negativa invece per il gigante delle carte di credito American Express, che sconta i commenti negativi di Goldman Sachs.

Nel settore tecnologico, Apple strappa del 4.5% circa nel giorno dell’annuncio del lancio del nuovo modello della serie iPod Shuffle. Denaro anche su Hewlett-Packard, avanzato del 5.80%. Rialzi superiori ai tre punti percentuali per Google e Microsoft.

Sugli altri mercati, depressi dai dati settimanali delle scorte, superiori delle attese, i prezzi del petrolio hanno chiuso in ribasso. I futures con scadenza aprile hanno perso $3.38 a $42.92 al barile. Sul valutario, l’euro si rafforza nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2847. In recupero l’oro: i futures con consegna aprile hanno guadagnato $14.80 a $910.70 l’oncia. In lieve rialzo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.9160% dal 3.0820% di martedi’.