WALL ST: AVVIO IN CALO DOPO PRODUZIONE INDUSTRIALE

17 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in calo a Wall Street, che attende nuovi bilanci aziendali. Delusione dopo il dato negativo sulla produzione industriale.

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La produzione industriale negli Stati Uniti e’ scesa in giugno dello 0,7%; lo ha comunicato questa mattina la Federal Reserve.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un calo contenuto allo 0,6%.

Il declino nella produzione industriale potrebbe alimentare le aspettative di un taglio di 25 punti base ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve (la banca centrale americana) ad agosto.

Il mercato mantiene la propria attenzione sugli utili societari.

“Chiunque si attenda un rapido recupero nei bilanci delle aziende USA restera’ deluso”, e’ tuttavia l’amara considerazione di Adrian Jarvis, responsabile della divisione global strategy di Morley Fund Management.

Tra le societa’ che hanno pubblicato, Eastman Kodak (EK – Nyse), Internatonal Paper (IP – Nyse) e Johndon & Johnson (JNJ Nyse).

La casa automobilistica General Motors Corp. (GM – Nyse), una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha registrato per il secondo trimestre dell’anno un calo degli utili del 74% a causa della diminuzione delle vendite negli USA e delle perdite avute nelle operazioni all’estero.

La societa’ ha chiuso il trimestre con un utile netto di $477 milioni, pari a $1,03 per azione, contro $1,88 miliardi, o $2,93 per azione dello stesso periodo del 2000. Il risultato include un onere straordinario di $133 milioni, o 23 centesimi per titolo.

Escluso l’onere straordinario, l’utile pro-forma e’ stato di $610 milioni, pari a $1,26 per azione. Gli analisti di Wall Street si attendevano un utile pro-forma di $1,14 per azione (consensus First Call/Thomson Financial).

Il colosso farmaceutico Pfizer (PFE – Nyse) ha terminato il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di $1,89 miliardi, pari a 30 centesimi per azione, contro gli $1,44 miliardi, o 23 centesimi per azioni, avuti nello stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti a Wall Street si attendevano per Pfizer un utile contenuto a 29 centesimi per azione.

Merrill Lynch (MER – Nyse), una delle banche d’affari leader al mondo, ha registrato per il secondo trimestre dell’anno un utile netto di $541 milioni, pari a 56 centesimi per azione.

Il dato e’ superiore alle attese degli analisti di Wall Street, che si attendevano un utile di 54 centesimi per azione.