WALL ST. AVANZA SOSPINTA DAL DOLLARO E DALL’ISM

4 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nella prima seduta del 2010 i listini e le materie prime arrivano al giro di boa in buon rialzo, favoriti dal deprezzamento del biglietto verde e dai segnali secondo cui l’attivita’ manifatturiera sta migliorando sia in Asia che in Usa.

Nel frattempo le quotazioni del petrolio aumentano, superando la soglia degli $80 il barile dopo l’ondata di maltempo che ha colpito gli Stati Uniti, mentre il dollaro cede terreno contro le 16 principali valute concorrenti, spingendo al rialzo l’oro, protagonista della prova piu’ convincente degli utili due mesi.

Giungono notizie positive dal fronte macroeconomico, con l’attivita’ manifatturiera che e’ cresciuta sopra le attese in dicembre. Si tratta del quinto mese consecutivo di espansione negli Stati Uniti. Gli indici manifatturieri hanno fatto segnare una crescita anche in Corea del Sud, Taiwan, India e sopratutto Cina.

Poco confortanti invece le cifre pubblicate dal Dipartimento del Commercio e relative alla spesa per le costruzioni, la cui contrazione in novembre e’ risultata piu’ marcata di quella prevista dagli economisti.

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Tra i singoli settori, seduta particolarmente ispirata per i tecnologici, dopo che le azioni di Intel sono state promosse a Overweight dagli analisti di Robert W. Baird & Co. Il prezzo obiettivo e’ della societa’ di chip e’ stato aumentato a $26. Parole positive sono state espresse dagli analisti anche per Google. A guidare i rialzi sul Dow Jones insieme ai titoli del colosso dei semiconduttori, sono Boeing e Alcoa.

Ad attirare l’attenzione degli investitori e’ anche il settore dei media, dopo che l’emittente televisiva Fox Network, di proprieta’ di News Corp, e Time Warner Cable hanno raggiunto un accordo per continuare a mamndare in onda le trasmissioni dell’emittente di Murdoch sulle frequenze di Time Warner.

Richieste anche le Alcon, dopo che Novartis ha proposto di acquistare la quota rimanente della societa’ specializzata nei prodotti per la cura degli occhi per $39.3 miliardi, rilevandola da Nestle’ e dagli altri soci azionisti. I titoli Alcon fanno un balzo del 3% a quota $169.50.

Chesapeake Energy nel frattempo accelera con intensita’ dopo aver stretto un patto da $2.25 miliardi con il colosso petrolifero Total (+2.5%) per la cessione del 25% degli asset dello scisto bituminoso di Barnett. Le due aziende formeranno una joint venture.

Finisce sotto i riflettori Kraft Foods, dopo le indiscrezioni stampa secondo cui dovrebbero alzare l’offerta per Cadbury, mentre in Italia sono iniziate a circolare notizie secondo cui Ferrero ha trovato un accordo con Hershey e piu’ societa’ di private-equity per il lancio di una controfferta.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Metals and Mining-XME +4.6%, Natural Gas-UNG +4.6%, Coal-KOL +4.5%, Belgium-EWK 4.3%, Steel-SLX +4.2%, Netherlands-EWN +4.1%, Australia-EWA +4.0%, Austria-EWO +4.0%, Sweden-EWD +4.0%, Silver-SLV +3.7%, Oil Services-OIH +3.6%, France-EWQ +3.6%, Gold Miners-GDX +3.3%, South Korea-EWY +3.5% e Global Shippers-SEA +3.2%. Tra i piu’ forti ribassi: VXX +3.9%, Dollar-UUP -0.7% e Airlines FAA -0.4%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 417 milioni di pezzi al NYSE e 949 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2462 a 546 al Nyse e 2064 a 588 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 284 a 0 al NYSE e 199 a 7 al Nasdaq.