WALL ST. AVANZA GRAZIE A TRIMESTRALI E M&A

16 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo poco piu’ di due ore di contrattazione, gli indici americani continuano la loro corsa viaggiando a livelli appena sotto i massimi di giornata. Complici diversi fattori tra cui la debolezza del dollaro (che ha riportato il sereno sulle materie prime), dati macroeconomici incoraggianti e alcuni risultati trimestrali.

Il Dow avanza del’1.3% a 10.213 punti, il Nasdaq sfiora un rialzo dell’1% a 2.205 mentre l’S&P 500 guadagna l’1.23% a 1089.

A livello settoriale, positivo l’andamento dei tecnologici capitanati da Intel. Bene anche il comparto aereo: il numero di passeggeri che ha viaggiato a bordo di compagnie a stelle e strisce e’ cresciuto dell’1.6% a novembre rispetto a un anno prima, raggiungendo i 54.9 milioni. Ma nei primi 11 mesi del 2009, il numero di passeggeri domestici ed internazionali e’ calato del 5.7% su base annuale, il dato piu’ basso dal 2005.

Il presidente Americano Obama ha da poco annunciato un piano sottoforma di prestiti garantiti da $8 miliardi per realizzare il primo impianto nucleare da quasi 30 anni. “La costruzione dell’impianto”, ha ditto Obama, “creera’ migliaia di posti di lavoro nei prossimi anni e circa 800 contratti permanenti”.

Ma gli investitori continuano a guardare ai dati macro positivi, in primis quello sull’Empire State Index che e’ cresciuto piu’ delle attese, facendo segnare il secondo mese di rialzi consecutivo. Sulla scia dell’aumento delle scorte, l’indice dell’attivita’ manifatturiera si e’ portato ai massimi da ottobre.

Di gran lunga superiore alle attese anche il saldo degli investimenti esteri in attivita’ finanziarie a lungo termine denominate in dollari negli Usa. A dicembre e’ risultato positivo per 63,3 miliardi di dollari contro i 126,4 miliardi (dato rivisto) del mese precedente (gli analisti si aspettavano un saldo positivo per 35.4 miliardi di dollari). La Cina ha ridotto la propria esposizione in titoli emessi dal Tesoro Usa di 34.2 mld di dollari, consentendo cosi’ al Giappone di sorpassarla come maggior detentore di titoli di Stato Usa. Al terzo posto figura l’Inghilterra.

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Buone notizie dalla corporate america. Risultati sopra le attese nel quarto trimestre 2009 per Merck, che ha piu’ che triplicato la redditivita’ grazie anche all’acquisizione del rivale Schering-Plough. Il gruppo farmaceutico intende tagliare del 15% l’organico entro fine 2012. Le azioni guadagnano il 2.5%.

Batte le previsioni anche il colosso alimentare Kraft, che archivia il quarto trimestre con un utile in rialzo. Ma il titolo scivola di oltre l’1%.

Il mercato e’ sostenuto anche dall’M&A. JP Morgan si e’ aggiudicata le operazioni asiatiche e europee della joint venture Sempra-RBS. Pagherà 1,7 miliardi di dollari in contanti. Il colosso dei centri commerciali Simon Property Group ha intenzione di acquistare la rivale General Growth Properties. Sul piatto $10 miliardi, con un’operazione che darebbe vita alla maggiore catena americana di shopping center di alto livello.

Un altro fattore ha permesso di attenuare i timori sulla situazione debitoria della Grecia. Il paese dovra’ prendere misure urgenti entro il 15 maggio per ridurre il deficit. Lo hanno affermato i ministri delle Finanze dell’Ue nelle conclusioni dell’Ecofin, che si e’ svolto oggi a Bruxelles. Viene cosi’ viene approvata la raccomandazione della Commissione Europea, con una riduzione del deficit di quattro punti (dal 12.7% del pil all’8.7%) entro il 2010, per arrivare al 3% entro il 2012.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in forte rialzo le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo avanzano di quasi $3 attestandosi a quota $77 al barile. Sul valutario la moneta unica si rafforza a quota $1.3750. Consolida anche l’oro a $1119.30 l’oncia (+$29.30). Arretrano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.71% dal 3.6930% di venerdi’.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Base Metals-DBB +5.4%, Heating Oil-UHN +4.0%, Solar Energy-TAN +4.2%, Crude Oil-USO +3.8%, Steel-SLX +3.75, Metals and Mining-XME +3.7%, Silver-SLV +3.5%, Australia-EWA +3.5%, RBOB Gasoline-UGA +3.4% e Commodities–GSG +3.3%. Le peggiori: Volatility-VXX -5.0%, Natural Gas-UNG -1.4%, Dollar-UUP -0.9%, -0.3% e U.S. Healthcare Providers-IHF -0.1%.

Alle 18:30 circa il volume di scambio e’ di 389 milioni di pezzi al NYSE e 948 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2352 a 609 al Nyse e 1682 a 902 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 102 a 2 al NYSE e 86 a 5 al Nasdaq.