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WALL ST. AVANZA A FATICA GRAZIE ALL’HI-TECH

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I listini azionari americani oscillano tra denaro e lettera a meta’ seduta, con i titoli tecnoligici che si mettono in luce in attesa di conoscere i conti fiscali del produttrice di semiconduttori Intel.

In ambito macro, la crescita superiore alle attese delle scorte di magazzino ha offuscato l’inattesa contrazione delle
vendite al dettaglio e l’aumento eccessivo delle richieste di sussidio di disoccupazione settimanali.

A guidare il rally dei tecnologici ci pensano Intel, Microsoft e Oracle, spinti al rialzo dalle notizie positive riguardanti SAP AG. L’azienda leader nei software di business-management ha reso noto che vendite e margini sono risultati piu’ alti del previsto.

Il deprezzamento delle materie prime sta invece mettendo sotto pressione i colossi del settore energetico e minerario, tra cui Chevron e Freeport- McMoRan Copper & Gold Inc.

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“Gli investitori sono in modalita’ di stand-by”, ha commentato Tom Wirth, senior investment officer di Chemung Canal Trust, aggiungendo che i dati economici sono importanti, ma non ti diranno mai quello che gli utili sono in grado di dire.

Il mercato ha bisogno di vedere come si stanno comportando in pratica le societa’ dei vari settori dell’industria per capire veramente quello che si prospetta per il 2010. Solo a quel punto gli investitori saranno liberi di sbilanciarsi.

Tra le societa’ che riporteranno i conti in settimana figura anche JP Morgan Chase. Secondo le indicazioni raccolte da Bloomberg tra piu’ analisti, i profitti delle aziende del paniere allargato hanno registrato rialzi del 62% nel quarto trimestre. Se le cifre dovessero venire confermate si tratterebbe del primo incremento dal 2007.

I riflettori sono puntati anche sul settore dei servizi finanziari, con l’amministrazione Obama che ha proposto in giornata una tassa speciale di 10 anni sui principali istituti del Paese. Il ricavato verra’ utilizzato per restituire ai contribuenti i soldi investiti nel programma TARP e per ridurre il deficit di bilancio federale.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Global Shippers-SEA +2.8%, Regional Banks-KRE +2.1%, Airlines-FAA +1.3%, Japan-EWJ +1.2%, Solar Energy-TAN +1.0%, Australia-EWA +1.0%, Healthcare Providers-IHF +0.8% e Banks-KBE +0.8%. Tra i piu’ forti ribassi: Natural Gas-UNG -3.5%, Brazil-EWZ -1.4%, China-FXI -1.2%, Heating Oil-UHN -1.0%, Metals and Mining-XME -1.0% e Retail-XRT -1.0%.

Alle 18:30 circa il volume di scambio e’ di 342 milioni di pezzi al NYSE e 1.08 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1488 a 1447 al Nyse e 1419 a 1142 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 235 a 1 al NYSE e 102 a 1 al Nasdaq.