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WALL ST. ARRETRA SU TENSIONI GEOPOLITICHE E TASSI

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Il ritorno alle contrattazioni, dopo la pausa per la festivita’ del 4 luglio, non e’ stato dei piu’ felici per gli operatori, particolarmente preoccupati dagli sviluppi geopolitici e per le prospettive di futuri rialzi dei tassi d’interesse. Il test effettuato dalla Corea del Nord sul lancio di sette missili, ha intensificato i timori sulla sicurezza internazionale, gia’ elevati a causa del piano nucleare ambito dall’Iran. Il Dow Jones e’ arretrato dello 0.68% a 11151, l’S&P500 dello 0.73% a 1270, il Nasdaq ha ceduto l’1.69% a 2153.

Si sapeva delle intenzioni della Corea del Nord ad effettuare esperimenti sul lancio di particolari missili, tra cui alcuni a lunga gittata in grado di raggiungere gli Stati Uniti, ma a causa dei negoziati difficili tra l’Iran e l’Occidente, la notizia era passata in secondo piano. Solo adesso il mercato sta realizzando la minaccia costituita dal fatto e, in attesa di risvolti e chiarimenti sulla situazione, gli investitori sembrano preferire la strategia attendista in un clima molto incerto.

Intanto, complici anche le dichiarazioni del noto petroliere T. Boone Pickens che si attende un prezzo del greggio intorno agli $80 entro la fine dell’anno, i futures di riferimento sull’oro nero sono schizzati ad un nuovo massimo storico di $75.40, cinque centesimi superiore al precedente record segnato ad aprile, per poi archiviare la seduta a quota $75.19 al barile, in rialzo di $1.26.

Ad offrire supporto al comparto sono state anche alcune speculazioni relative al livello delle scorte di benzina, che potrebbero risultare in calo dopo ben due mesi. Il dato verra’ diffuso in via straordinaria giovedi’, slittato a causa della chiusura dei mercati in occasione dell’Independence day.

Ad incrementare le pressioni di vendita sull’azionario sono state anche le solite paure circa l’outlook sui tassi d’interesse. La Federal Reserve ha annunciato nell’ultimo incontro che le future mosse di politica monetaria dipenderanno largamente dalla qualita’ dei dati macro che verranno rilasciati quotidianamente sui mercati.

L’ultima ricerca sull’indice nazionale di occupazione, stilato da Automatic Data Processing (ADP), rileva che lo scorso mese il numero dei posti di lavoro nel settore privato e’ cresciuto di 368 mila unita’, maggiore incremento degli ultimi cinque anni.

Di rilevante importanza sara’ il rapporto occupazionale di giugno che verra’ rilasciato a fine settimana. La solida immagine dell’economia Usa e’ stata maggiormente rafforzata dal rilascio del dato sugli ordini alle fabbriche di maggio, cresciuto dello 0.7% contro un consensus dello 0.1%.

Poche le notizie che hanno interessato il comparto societario che iniziera’ ad occupare la scena la settimana prossima, quando si entrera’ nel vivo della stagione degli utili. Continua ad attirare l’attenzione la possibile partnership internazionale tra General Motors, Nissan e Renault. Stando alle ultime notizie i dirigenti delle tre case automobilistiche dovrebbero incontrarsi per discutere sull’affare. Sulla scia della notizia, Calyon Securities ha rivisto al rialzo il rating su GM a Buy.

Nel comparto hi-tech, oggi particolarmente sotto pressione, in forte calo il leader dell’industria dei chip, Intel che sconta la revisione al ribasso sulle stime da parte degli analisti di UBS; in ribasso anche la rivale Advanced Micro Devices che, a detta di alcuni analisti, dovra’ attuare considerevoli riduzioni di prezzo per continuare a guadagnare quote di mercato

Sempre tra i tecnologici, male Mercury Interactive dopo che la società ha denunciato 54 casi di retrodatazione di stock options, nel periodo che va dal 1994 al 2005, per gonfiare i compensi dei dirigenti di alto livello.

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Sul valutario, l’euro ha ceduto terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2728. L’oro ha chiuso in buon progresso. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $13.70 a $629.70 all’oncia. In forte calo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ schizzato al 5.227%.