WALL ST ARRETRA NEL GIORNO DELLA PRESA DI BAGHDAD

9 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il regime di Saddam Hussein e’ crollato, il popolo iracheno appare in festa, la fine della guerra sembra ormai alle porte, ma Wall Street ha tentennato per tutta la giornata e chiude la seduta in deciso ribasso. Modesti, inoltre, i volumi di scambio.

Gli investitori temono che la fine del conflitto non significhera’ la fine dei problemi per l’economia e gli utili, viste le numerose indicazioni negative giunte negli ultimi giorni, proprio all’inizio della stagione degli utili.

“Nonostante le notizie incoraggianti dall’Iraq, il mondo si trova ancora davanti ad enormi incertezze per l’economia globale” aveva gia’ avvertito ieri Stephen Roach, capo economista della banca d’affari Morgan Stanley.

Secondo gli esperti, inoltre i listini americani avrebbero gia’ ampiamente scontato la fine rapida della guerra in Iraq e adesso, per tornare a salire, hanno bisogno di altri fattori di traino.

“Gli investitori di Wall Street non si sono certamente messi a ballare – ha dichiarato oggi Al Kugel, senior investment strategist per la banca d’investimento Stein Roe Investment Counsel – proprio adesso che la conclusione del conflitto e’ alle porte, il focus torna sull’economia, che purtroppo appare molto debole”.

E proprio a livello macroeconomico, gli investitori attendono con trepidazione i dati di venerdi’ sulla fiducia dei consumatori di aprile e sulle vendite al dettaglio di marzo. Domani sono attesi i sussidi di disoccupazione settimanali.

Va sottolineato, inoltre, che i problemi in Iraq non sono comunque finiti. Il Pentagono ha avvertito che sacche di resistenza rimangono attive in diverse parti del Paese. Tom Ridge, n.1 della sicurezza nazionale USA, ha fatto sapere poi che il rischio di attacchi terroristici contro gli Stati Uniti rimane elevato ed e’ presto per pensare di abbassare lo stato di allerta.

Sul fronte valutario, il dollaro e’ tornato a cedere terreno nei confronti dell’euro, come conseguenza della frenata di Wall Street.

I prezzi del petrolio sono invece tornati a salire sui timori per un intervento dell’Opec che tagli la produzione.

Quanto al re dei metalli preziosi, l’oro, e’ tornato a correre sulla scia della debolezza dei listini. Il future sull’oro con scadenza a giugno ha chiuso a quota $326,20, dopo aver testato un valore massimo a $327,7.

SUI LISTINI

Sul Dow Jones si e’ messo in evidenza il calo di AT&T (T – Nyse) -3%, sulla scia della sforbiciata sulle stime su utili e fatturato 2003 da parte della banca d’affari CS First Boston.

Sul Nasdaq va segnalato il forte ribasso dei titoli Internet, scatenato dai giudizi negativi emessi da JP Morgan su titoli come Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e Amazon.com (AMZN – Nasdaq).

A pesare su Yahoo! anche l’attesa nervosa per la trimestrale, che verra’ annunciata oggi dopo la chiusura degli scambi. Ecco le previsioni sui risultati del colosso Internet.

Per tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.