WALL ST. APRE IN POSITIVO A BRACCETTO CON L’EUROPA

3 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in rialzo per l’azionario americano, favorito dal crescente ottimismo sullo stato di salute dell’economia in tutto il mondo. Nel frattempo i listini del Vecchio Continente hanno toccato i massimi di un anno, dopo che le banche Barclays e HSBC hanno riportato risultati migliori delle attese del mercato.

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Se e’ vero che la recessione non e’ ancora finita, tuttavia secondo un numero sempre piu’ nutrito di analisti, potrebbe aver toccato il fondo. Nella stessa reazione del mercato si riscontrano segnali positivi, che suggeriscono che il peggio potrebbe essere alle spalle. I listini vegnono infatti da tre settimane di guadagni consecutive.

Alan Greenspan ha detto ieri in un’intervista all’emittente Usa ABC che l’attivita’ economica americana potrebbe tornare a crescere piu’ rapidamente di quanto atteso dalla maggior parte degli economisti. “Potremmo avere un 2.5% in questo trimestre”, ha dichiarato l’ex numero uno della Federal Reserve.

Secondo gli economisti in luglio l’indice ISM manifatturiero dovrebbe essere scivolato, ma al ritmo piu’ contenuto degli ultimi 11 mesi, con la recessione che sta allentando la sua morsa e con le fabbriche che stanno iniziando a stabilizzarsi. Negli Stati Uniti oltre all’indice ISM sono attese le cifre circa le spese per le costruzioni di giugno, entrambi previsti alle 16 italiane.

Tra i singoli titoli si mettono in luce 3M, favorita dalla promozione di Goldman Sachs, Microsoft, DuPont e i colossi bancari Citigroup (tra le azioni piu’ scambiate nel preborsa) e Bank of America. Oggi Ford Motor rendera’ noti ulteriori dettagli relativi al primo rialzo mensile delle vendite auto in quasi due anni, stando a quanto riportato dal The Wall Street Journal, che ha citato un analista dell’azienda. I titoli strappano di quasi il 7% in avvio. Altre case automobilistiche pubblicheranno in giornata le cifre relative alle vendite negli Stati Uniti.

Tra i risultati chiave diffusi in mattinata in Europa, la banca britannica HSBC Holdings ha archiviato il primo semestre con un calo dei profitti del 57% a $3.35 miliardi, sorprendendo gli economisti che si aspettavano un rosso di $600 milioni, mentre Barclays ha chiuso il periodo con un guadagno del 10%, favorita dal contributo della divisione nordamericana di Lehman Brothers acquistata l’anno scorso.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo il greggio. I futures con consegna settembre avanzano di $1.67 a $71.12 al barile. Sul valutario, in progresso l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.4312. Avanza anche l’oro a $961.90 l’oncia (+$6.10). Arretrano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.56%.