WALL ST APRE BENE
GRAZIE AI BENI DUREVOLI

27 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Avvio positivo per i mercati americani che sembrano intenzionati a proseguire i rialzi di ieri dopo le buone notizie arrivate dal fronte macroeconomico: gli ordini di beni durevoli di luglio hanno registrato un’impennata dell’8,7%, il rialzo piu’ forte dall’ottobre 2001. Il dato mostra come la domanda sia abbastanza forte da sostenere la ripresa del settore manifatturiero. Questa e’ una di quelle notizie incoraggianti che gli investitori aspettavano da giorni. C’e’ attesa adesso per il dato sulla fiducia dei consumatori (Conference Board) relativa al mese di agosto. Se anche questo dato dovesse rivelarsi positivo gli investitori potrebbero tornare agli acquisti con entusiasmo e dare credibilita’ ai rialzi messi a segno dai mercati la settimana scorsa.

Tuttavia, proprio oggi sono giunte notizie negative dal fronte societario che potrebbero guastare la festa: a deludere gli investitori sono arrivati infatti il ‘profit warning’ sul terzo trimestre 2002 e le dichiarazioni sconfortanti sulla domanda di chip e personal computer del colosso dei semiconduttori Intel (INTC – Nasdaq). Sempre sul fronte societario, potrebbe guastare l’entusiasmo per i dati economici anche la nota negativa della banca d’affari Merrill Lynch sul settore retail. Il broker ha tagliato il rating di 8 titoli tra cui Wal-Mart (WMT – Nyse), Costco (COST – Nasdaq), Target (TGT – Nyse), JC Penney (JCP – Nyse).

Nel frattempo gli scandali della Corporate America continuano a gettare ombre sulla fiducia degli investitori. Sotto i riflettori c’e’ anche oggi Citigroup (C _ Nyse) che comincia a tirar fuori dall’armadio i suoi scheletri: nell’ambito dell’indagine sui conflitti d’interesse avviata dal procuratore di New York Eliot Spitzer, la banca d’affari Salomon Smith Barney, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, avrebbe ammesso pubblicamente il trasferimento di migliaia di azioni di IPO a dirigenti WorldCom (QCOEQ – Nasdaq).

Da segnalare il rialzo del prezzo del petrolio sulla scia della notizia che il Venezuela non supporterebbe un incremento della produzione da parte dell’OPEC. A cio’ si aggiungono i commenti aggressive del vice presidente americano Dick Cheney sull’Iraq di lunedi’ sera.

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Una spinta positiva arriva dalla banca d’ffari
Morgan Stanley secondo cui i titoli dell’S&P 500 sono ad un interressante livello di valutazione, sulla base delle stime della media degli utili per azione a $58 prevista per il 2003. Questa valutazione rimarrebbe valida anche nel caso in cui la crescita attuale degli utili dovesse rallentare e ci fossero maggiori tassi di intesse. “Ci aspettiano un mercato rialzista anche se non crediamo ad una stabile ripresa degli indici su base settimanale” ha commentato un analista della banca. L’analista di Morgan Steve Galbraith ritiene che il mese di settembre sara’ piuttosto volatile per i mercati e aumenta l’esposizione nel settore sanitario, energetico ed industriale. Ha inoltre sottoleanato che aumentera’ l’esposizione anche sui titoli tech una volta che i dati macroeconomici inziano a stablizzarsi.

I TITOLI E I SETTORI IN MOVIMENTO

Sotto i riflettori il colosso informatico Hewlett Packard (HPQ – Nyse) che oggi a mercati chiusi annuncera’ la trimestrale. L’attesa e’ negativa, diverse banche d’affari nei giorni scorsi hanno anticipato che il gruppo potrebbe lanciare un ‘profit warning’.

Johnson&Johnson (JNJ – Nyse): la societa’ e’ alle prese con un causa legale intentata da un dipendente, della sua sede di Portorico, che l’accusa di una richiesta di falsificazione di documenti riguardanti il farmaco Eprex. L’FDA, l’ente di controllo dei farmaci ha gia’ comunicato di non voler entrare nella causa. Il titolo era in rialzo nel preborsa.

In calo il colosso della difesa Boeing (BA – Nyse) per il quale continuano le preoccupazioni per uno sciopero dei macchinisti. La societa’ e’ infatti alle prese con il l rinnovo contrattuale di 25.000 meccanici, il cui contratto scade a settembre.

In guadagno il colosso del tabacco Philip Morris (MO – Nyse) che secondo voci di mercato potrebbe annunciare presto un incremento del dividendo.

Settore petrolifero: subito in rialzo titoli come Exxon Mobil (XOM – Nyse) e Royal Dutch (RD – Nyse) sulla scia dell’aumento dei prezzi del petrolio.

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