WALL ST: APERTURA CAUTA NEL GIORNO DELLE 3 STREGHE

21 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Partenza pressoché piatta per indici americani, nonostante la comunicazione dell’indice prezzi al consumo di gennaio.

“Ci aspettiamo un’altra giornata di bassi volumi per oggi – ha dichiarato Peter Cardillo, chief strategist per Global Partners Securities – quanto agli indici la performance dovrebbe essere mista, con possibili altalene durante la giornata e senza nessuna direzione precisa”.

A focalizzare l’attenzione degli investitori, secondo gli esperti, sono sempre le notizie sul fronte internazionale. Contrastanti le notizie che giungono stamane. Se da una parte il ministro della difesa Donald Rumsfeld ha detto che l’esercito americano e’ pronto per attaccare, dall’altra gli ispettori Onu hanno detto che l’Iraq sta cooperando e che una guerra si puo’ ancora evitare (vedi riquadro piu’ in basso per i dettagli).

Ricordiamo inoltre che quella di oggi e’ una giornata di scadenze tecniche, il che potrebbe portare un certo grado di volatilita’ sui mercati. Nel dettaglio, scadono le opzioni sui titoli e sugli indici e future sulle azioni.

Sul fronte societario, miste le notizie arrivate fin qui.

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IL FRONTE MACRO

Positivo l’indice prezzi al consumo di gennaio, che ha segnato un rialzo dello 0,3% – in linea con le stime di mercato. Il dato indica che l’inflazione non e’ una minaccia per Usa, come invece avevano fatto temere i prezzi alla produzione annunciati ieri. La comunicazione del dato, non ha tuttavia avuto un grande impatto sui mercati.

GLI SVILUPPI SUL FRONTE INTERNAZIONALE

Il ministro della Difesa Usa Donald Rumsfeld ha dichiarato che le truppe americane sono pronte per attaccare l’Iraq. Basta soltanto l’ordine del presidente George W. Bush. «Tutto pronto per l’invasione» ha detto Rmsfled – Se il presidente prende la decisione di attaccare, abbiamo capacità e strategia per farlo”.

Intanto pero’, il generale dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), Mohamed El Baradei , citato dalla televisione di Stato iraniana, ha detto che “Il regime iracheno ha cominciato a cooperare con gli ispettori dell’Onu e che e se continuerà così non ci sarà bisogno di una Guerra”. Saddam Hussein, ha affermato El Baradei, ha effettivamente ‘mostrato’ di essere pronto ad aiutare gli inviati delle Nazioni Unite nelle ispezioni sugli armamenti di distruzione di massa.

IL FRONTE SOCIETARIO

Le buone notizie

Verizon (VZ – Nyse): la banca d’affari CSFB ha alzato il rating sulla società di telecomunicazioni da Neutral a Outperform. Alla base della decisione della banca, considerazioni relative al rapporto tra il prezzo del titolo e i fondamentali dell’azienda.
Target (TGT – Nyse): Il gruppo retail ha ricevuto giudizi favorevoli dalle banche d’affari, Goldman Sachs ritiene il titolo molto attraente, USB Piper Jaffray ne alzato il rating da Outperform a Strong Buy sulla base della valutazione e sulla convinzione che la situazione del credito della societa’ si e’ stabilizzata.
Altria Group (MO – Nyse) il colosso del tabacco guadagna dopo che una giuria ha dichiarato che il gruppo non e’ responsabile per la morte di un uomo.
Texas Instruments (TXN – Nyse): il piu’ grande produttore di semiconduttori al mondo per cellulari guadagna dopo aver annunciato un buyback di 18 milioni di azioni per un valore di circa (in base al prezzo di ieri del titolo) di $287,8 milioni.
utilities/elettricita’: la banca d’affari Lehman Brothers ha alzato il rating sul comparto a Neutral da Negative sulla base della valutazione dei titoli.

Le cattive

General Electric (GE – Nyse): la banca d’affari Prudential ha dichiarato che a gennaio gli ordini del colosso industriale e blue chip del Dow Jones sembrano essersi indeboliti piu’ del previsto nelle Americhe. Gli ordini globali sembrano invece in linea con gli obiettivi del gruppo grazie alla forza in Asia e Europa.
BEA Systems (BEAS – Nasdaq): il gruppo software cede dopo che il direttore finanziario ha annunciato che la minaccia di un conflitto in Iraq rende difficile qualsiasi previsione sui profitti. La banca d’affari Pacific Growth ha ridotto il giudizio sul titolo.
Tellabs (TLAB – Nasdaq): la banca d’affari Kaufman ha rivisto al ribasso il giudizio sul titolo “buy” a “hold”, mantenendo inalterato il target sul prezzo a quota $11.
Oracle (ORCL – Nasdaq): nelle sale operative circolano alcune voci di mercato sulla possibilita’ che gli utili della societa’ possano rivelarsi deludenti.
Palm (PALM – Nasdaq): Una Corte d’Appello Usa ha confermato la decisione di un Tribunale del distretto di New York su una violazione di brevetto di Palm nei confronti di Xerox. La vertenza riguarda un software realizzato da Palm per il riconoscimento delle parole scritte a mano. La Corte, tuttavia, ha di nuovo inviato gli atti al distretto, affinche’ venga condotta una piu’ specifica analisi sulla validita’ del brevetto di Xerox.
Biogen (BGEN – Nasdaq) La banca d’affari JP Morgan ha tagliato il rating sulla società biotech da Overweight a Neutral.
Astrazeneca (AZN – Nyse): le autorita’ sanitarie giapponesi stanno investigando sulla possibilità che la casa farmaceutica avrebbe soppresso il materiale di ricerca sugli effetti collaterali del farmaco contro il cancro al polmone Iressa. Il farmaco e’ stato di recente collegato alla morte di 173 pazienti in Giappone.

Da segnalare

fondi azionari Usa: che investono principalmente nel mercato domestico hanno registrato un afflusso netto di $200 milioni nella settimana che si conclude il 19 febbraio. Il dato e’ stato reso noto dalla societa’ di ricerca Trim Tabs. Nella settimana precedente si era invece assistito ad un deflusso netto di $5 miliardi. I fondi obbligazionari hanno registrato un afflusso netto di $1,9 miliardi, che si aggiungono ai $2,5 miliardi della settimana precedente.

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