WALL ST.: A META’ SEDUTA ASPETTA LA FED IN RIALZO

28 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) NEW YORK – 28 GENNAIO – Wall Street si presenta all’appuntamento di meta’ giornata con gli indici in terreno positivo. Quando mancano poco piu’ di due ore all’annuncio della decisione della Fed sui tassi d’interesse, la Borsa americana conferma ancora una volta la sensazione che si respira ultimamente sul mercato.

Indicatori macroeconomici, utili societari o livelli di cambio sono piccoli segnali che in questo momento non sono in grado di influenzare un trend a senso unico sul comparto equity. Anche con qualche seduta negativa come quella di ieri, il senso generale non cambia. Gli investitori spostano risorse sulla Borsa, in questo momento i livelli di volatilita’ piu’ elevati sono offerti dal reddito fisso che paradossalmente e’ percepito come piu’ rischioso soprattutto sulle scadenze piu’ lunghe.

Per quanto riguarda gli spunti macroeconomici oggi i dati si sono rivelati sotto le attese. Manca il rimbalzo, il report sugli ordini dei beni durevoli di dicembre che dopo il calo di novembre era atteso ad un rialzo del 2%. In ritirata anche la vendita di nuove case che risente del rialzo dei tassi sui mutui e del normale ritorno alla media dopo il record storico dei mesi scorsi.

L’appuntamento piu’ atteso della giornata e’ comunque quello del Fomc (ore 14.15 E.T, 20.15 italiane), il braccio operativo della Fed. Scontato un nulla di fatto sui tassi, a fare la differenza sara’ il commento che accompagna la decisione. I rischi di inflazione contrapposti a quelli di deflazione, la condizione del mercato del lavoro e la frase “considerable period of time” (periodo considerevole di tempo) riferita alla politica di basso costo del denaro, saranno gli osservati speciali.

In Borsa prosegue bene la stagione degli utili, il tasso di sorprese positive e’ vicino ai massimi storici degli ultimi decenni. Tra i titoli piu’ rinomati che hanno reso noto la trimestrale guadagnano Altria (MO – Nyse), la holding del tabacco che controlla Philip Morris, Procter & Gamble (PG – Nyse) e Celera Genomics (CRA – Nyse). In rosso invece Reebok (RBK – Nyse) e soprattutto Time Warner (TWX – Nyse) che perde oltre il 4% dopo aver avvertito la comunita’ finanziaria che ulteriori rettifiche di alcune poste a bilancio potrebbero rendersi necessarie nei prossimi trimestri.

Sul Nasdaq da segnalare il modesto rialzo di Cisco (CSCO – Nasdaq), che non scatena entusiasmi nonostante il “buy” di Bank of America e di DoubleClick (DCLK – Nasdaq), che rendera’ nota la trimestrale dopo la chiusura del mercato. Forte rialzo infine per JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) che riportera’ anch’essa i conti, dopo il suono della campana.

Per quanto riguarda i settori, moderato rialzo per Biotech (BTK) , Farmaceutici (DRG) e Software (GSO). Piu’ sostenuto il progresso dei Metalli preziosi (XAU) e dei Semiconduttori (SOX) che dopo aver perso parecchio nelle scorse sedute, oggi mettono a segno un convincente recupero.

Col segno meno sono da segnalare il comparto Retail (RLX) e quello Petrolifero (XOI) .

Poco variato il prezzo del petrolio con il future sul light sweet crude in consegna a marzo a $34,05 (-$0,07) dopo l’annuncio delle scorte americane di greggio (dato settimanale) risultato in linea con le previsioni (+3,6 milioni di barili). In rialzo il prezzo (spot) dell’oro che sale di $2,65 a $413.

Sul fronte valutario nuovo calo del dollaro e nuovo intervento della BoJ sul mercato. Per il momento il biglietto verde si tiene sopra quota $1,26 contro l’euro (XEU) e sotto i Y106 contro la valuta nipponica (XJY).

Sale infine il prezzo del reddito fisso con il benchmark sulla scadenza a 10 anni (TNX) che segna rendimenti in ribasso a 4,03%.