WAL-MART ACCUSATA DI DISCRIMINAZIONE SESSUALE

20 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wal-Mart (WMT – Nyse), una delle 30 blue chip del Dow Jones, e’ stata accusata di discriminazione sessuale con una causa legale presentata da sei dipendenti, alcuni dei quali ancora in carica, e depositata presso il tirbunale di San Francisco.

Il caso sembra avere le premesse per diventare la maggior causa mai avviata contro una societa’ del settore privato, secondo quanto riferito da Impact Fund, un’organizzazione non profit californiana che si batte per il rispetto dei diritti civili, e la stessa che ha presentato la causa sollevando il polverone.

Secondo i contenuti dell’azione legale, il colosso della grande distribuzione avrebbe avuto atteggiamenti discriminatori nei confronti di dipendenti di sesso femminile per quanto riguarda le promozioni professionali, gli stipendi e l’assegnazione di incarichi di lavoro, violando in questo modo i loro diritti civili.

Le donne presso la divisione vendite di Wal-Mart rappresentano il 72% della forza lavoro, mentre il 90% degli uomini presso la stessa azienda occupa posti dirigenziali nei punti vendita.

Bill Wertz, portavoce di Wal-Mart, ha dichiarato alla stampa che il gruppo ha debolmente respinto le accuse, aggiungendo che la societa’ si ritiene fiduciosa nella vittoria in tribunale.

“Wal-Mart non permette discriminazioni di alcun tipo”, sono state le parole di Wertz.