VOLIAMO A TOKYO, A CACCIA DI BUONE OCCASIONI

6 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Ottobre si è chiuso con un bilancio negativo di quasi 24 punti percentuali per l’indice Nikkei 225: il mese più nero nei 58 anni di vita dell’indice nipponico. Un saldo pesante, alleggerito peraltro dal rimbalzo degli ultimi 4 giorni di contrattazioni del mese che ha tirato su le quotazioni di ben 19 punti percentuali dal minimo del 27 ottobre al di sotto della soglia dei 7000 punti. L’onda lunga del rimbalzo si è protratta anche nei primi due giorni di novembre ( lunedì 3 il mercato è rimasto chiuso per festività) ed in particolare nella mattinata di mercoledì con poderosi acquisti scattati sulla scia del deprezzamento dello yen dopo la vittoria di Barack Obama sulle aziende impegnate nell’export. Il Nikkei ha così finito per chiudere con un rialzo del 4,46% a 9.521,24 punti, mentre il Topix è balzato del 6,17% a 966,91.

Volendo investire sull’indice nipponico attraverso un certificato c’è solo l’imbarazzo della scelta vista la presenza sul mercato italiano di ben 68 certificati differenti, in gran parte caratterizzati da uno stile Quanto che permette di neutralizzare l’andamento dalle variazioni del rapporto di cambio euro/yen. Tra i certificati a capitale protetto condizionato, ovvero tra quelli che prevedono la protezione del capitale solo se si verifica una condizione, generalmente rappresentata dalla tenuta di un livello predeterminato, spicca per la quotazione sul mercato secondario un Airbag Certificate che il prossimo 9 marzo andrà in scadenza. Il certificato, che ha uno strike a 11873 punti e un livello di protezione a 8904 punti, ha subito un calo del 14% nel mese di ottobre.

Merita però attenzione la quotazione che questo certificato presenta sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. Stando al livello di 9521 punti della chiusura di mercoledì il certificato verrebbe rimborsato al valore nominale di 100 euro. Il regolamento recita infatti che in caso di livello finale del sottostante inferiore a quello iniziale ma superiore al livello di protezione si riceverà per questa tipologia di certificato il rimborso del nominale. Al momento tuttavia il certificato è quotato ad un valore di circa 91 euro e pertanto , quando mancano solo 4 mesi alla scadenza, il rendimento potenzialmente ottenibile è di circa il 10% ( oltre il 31% su base annua!). Ma anche volendo supporre che l’indice si riavvii al ribasso, solamente con una chiusura al di sotto dei 8123 punti si inizierebbe a perdere. Infatti nell’ipotesi che il livello finale dell’indice sia inferiore anche al livello di protezione , il rimborso sarà calcolato moltiplicando la parte di capitale non intaccata dalle perdite per quello che viene definito “rapporto Airbag” e che per questa emissione è pari a 1,33. Va correttamente evidenziato che se anche l’indice dovesse rimbalzare di un 25% dai livelli attuali, il rimborso a scadenza del certificato sarebbe sempre pari a 100 euro.

Sul fronte dei rischi connessi a questo certificato, questi sono ben chiari e appaiono correttamente rapportati al possibile rendimento ottenibile. A fronte di un rialzo dell’indice o di un ribasso contenuto entro il 6,5% dai livelli correnti il guadagno sarà pari al 10%. In caso di ribasso maggiore, fino al -15%, l’investimento produrrebbe un guadagno inferiore al 10% ma in ogni caso non porterebbe ad una perdita. Solo un livello dell’indice a scadenza inferiore a 8123 punti causerebbe infine una perdita in conto capitale, nella misura di circa 1 punto percentuale per ogni 2 punti persi dall’indice. Per fare un esempio, se il Nikkei tornasse al di sotto dei 7000 punti, perdendo quindi circa il 27 per cento dai valori attuali, il rimborso del certificato sarebbe pari a 78,45 euro e quindi la minusvalenza dai 91 euro eventualmente investiti sarebbe del 13,80%. In questo momento è dunque possibile sfruttare al massimo le caratteristiche di protezione dell’Airbag Certificate grazie ad un prezzo di mercato influenzato da una volatilità ai massimi storici . A tal proposito si consideri che l’Equity Volatility Japan Index presenta ancora un livello di quotazione superiore al 72% .


Per maggiori dettagli o informazioni vi invitiamo a scriverci sul Forum di WSI o a visitare il nostro sito specializzato www.certificatiederivati.it.

Copyright © www.certificatiederivati.it per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved