VOLETE BATTERE DA SOLI I MIGLIORI FUND MANAGER?

19 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Le ultime notizie sugli scandali che coinvolgono i fondi pensioni americani, insieme ai dati statistici ripropongono un vecchio quesito. Vale davvero la pena approcciare l’investimento azionario attraverso un fondo che fa gestione attiva? La risposta degli investitori e’ sempre piu’ spesso “no”. E per questo motivo l’utilizzo degli ETF e’ sempre piu’ diffuso.

Replicare passivamente un indice e’ statisticamente piu’ vantaggioso che affidarsi ai cosiddetti guru dei fondi d’investimento. Solo pochi nomi del calibro di Warren Buffett, Mario Gabelli o Bill Gross sono riusciti a fare meglio del mercato di riferimento, la maggior parte dei gestori richiedono commissioni che non sono giustificate dai risultati ottenuti.

I piu’ famosi tra gli strumenti a gestione passiva sono lo Spider (SPY – Amex) e il QQQ (QQQ – Amex) che replicano l’indice S&P 500 e il Nasdaq 100. La caratteristica di questi titoli e’ quella di seguire esattamente l’andamento di indici che sono pesati per la capitalizzazione dei componenti.

In parole povere quando si acquista uno Spider in realta’ si stanno acquistando una serie di titoli di cui i primi 15 concorrono al 68% della performance. Tuttavia in un mercato dove il rialzo e’ generalizzato, la scelta puo’ essere meno vantaggiosa rispetto ad acquistare un portafoglio dovo i componenti hanno un peso uguale tra di loro.

Per questo motivo i money manager si riferiscono spesso all’S&P Equal Weight Index piuttosto che all’S&P 500. Utilizzando il primo benchmark e’ possible confrontare la performance di un portafoglio in cui si acquistano in parti uguali diversi strumenti con un indice di riferimento costruito con lo stesso principio.

Da qualche settimana lo stesso approccio e’ possible anche per gli amanti degli ETF. L’introduzione del Rydex S&P Equal Weight(RSP – Amex) permette agli investitori di acquistare con un solo strumento tutti i componenti dell’S&P 500 in parti uguali.

Le performance poco eclatanti di alcune blue chips dell’S&P 500 come Microsoft avrebbero reso negli ultimi mesi, l’investimento nel RSP piu’ allettante di quello nello SPY. Chi avesse investito al 30 aprile (data di introduzione del RSP) nel primo strumento, avrebbe ottenuto un rendimento alla chiusura di giovedi’ 13 novembre del 25,99% mentre chi avesse optato per la seconda scelta si sarebbe dovuto accontentare del 15,72%.