Volcker si “arrende” alle grandi lobby della finanza Usa

10 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La “Volcker rule”, legge che consiste nell’impedire alle banche americane di fare grandi scommesse sui mercati con mezzi propri o con l’aiuto del private equity e degli hedge funds, ora viene considerata eccessivamente complicata dal suo stesso creatore, Paul Volcker, ex presidente della Federal Reserve.

“È molto più complicata di quanto vorrei vedere”, ha detto Volcker durante un discorso in un’università di Singapore, incolpando i lobbisti del settore finanziario. “Negli Stati Uniti non c’è lobby più grande, importante e ripagata rispetto a quella finanziaria”.

Positivo comunque il principio di fondo sulla quale si basa, continua Volcker, ricordando anche i recenti accadimenti che hanno portato al crollo di MF Global. “(La legge) rafforza questi punti. Non voglio vedere le banche fare questo tipo di attività”. MF Global è infatti stata costretta a fare ricorso al Chapter 11, cadendo nella condizione di amministrazione controllata, proprio per aver messo in atto scommesse rischiose sui titoli di debito dei paesi europei più indebitati.

La versione proposta della legge è di circa 300 pagine, divulgate la scorsa settimana dalla Federal Deposit Insurance Corp e da altri istituti federali. Dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno.