Voglia di buy ovunque, in rally anche i futures Usa

1 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Borse europee tutte in rialzo in attesa di Wall Street e dei dati che arriveranno oggi dal fronte economico americano . Intanto, è rally per i futures Usa, con i contratti sul Dow Jones che volano di 121 punti, quelli sul Nasdaq che avanzano di 22 punti e quelli sullo S&P 500 in aumento di 13,80 punti. Su base percentuale, i futures guadagnano più dell’1% circa.

Prosegue positivo anche il trend delle piazze finanziarie del Vecchio Continente: il Ftse MIb sale dell’1,05%, Londra guadagna l’1,52%, Francoforte balza dell’1,82% e il listino migliore è ancora quello spagnolo che mette a segno un balzo superiore al 3%. Molto bene anche Amsterdam con un +1,50%, mentre Bruxelles cresce dell’1,27%.

Sul Ftse Mib si assiste soprattutto agli acquisti sui bancari e gli assicurativi che, dopo i ripetuti smobilizzi dei giorni scorsi, rialzano finalmente la testa. Occhio comunque agli assicurativi (che oggi assistono al balzo di Fondiaria-Sai), dopo che S&P in uno studio di settore ha rilevato che le compagnie italiane hanno una forte concentrazione di investimenti in titoli governativi italiani, e questo le rende particolarmente esposte al rischio di credito sovrano, con eventuali ripercussioni sui rating.

Non per niente, ieri i cds su Generali sono saliti alle stelle .

Inoltre, altra nota stonata, sui mercati sono circolate nelle ultime ore alcune indiscrezioni secondo le quali sempre l’agenzia di rating S&P potrebbe tagliare anche l’outlook della Francia .

In ogni caso, nella giornata di oggi, la prima di contrattazioni del mese di dicembre, il listino italiano, al pari delle altre principali borse del Vecchio Continente, viene sostenuto dal robusto dato della produzione industriale cinese, ma anche dal restringimento degli spread tra i bund e gli altri titoli di stato europei. E con la fine di novembre si guarda con speranza all’inizio del nuovo mese.

Tornando al calo dei differenziali, questo è stato alimentato da alcune dichiarazioni che il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha rilasciato ieri, secondo le quali i leader europei potrebbero rafforzare la loro risposta al problema dei Piigs.

Riguardo all’Italia, in particolare, si riducono gli spread tra il Bund tedesco e il Btp decennale italiano che ieri avevano toccato il livello record dall’entrata dell’euro a 213 punti base. In apertura dei mercati il differenziale è tornato sotto i 200 punti.

Detto questo, proprio oggi un articolo del Financial Times ha affermato che l’Italia è sempre più vicina al vortice che ha inghiottito la Grecia e l’Irlanda .

Si riduce intanto anche il differenziale tra bund con i titoli analoghi di Spagna e Portogallo. Lo spread con il decennale spagnolo si riduce di 14 punti a 268 mentre quello portoghese si attesta a 422 con 8 punti in meno rispetto ai livelli di ieri.

In flessione anche i cds. Secondo i dati riportati da CMA e segnalati da Bloomberg, i cds per proteggersi dai bond italiani sono scesi di 29 punti base a 239, quelli relativi all’Irlanda sono diminuiti di 52 punti base a 554, quelli sulla Spagna sono calati di 30 punti base a 334 e quelli relativi al Portogallo sono arretrati di 49 punti base a 493. Da segnalare che i cds per coprirsi dal rischio default di tutti questi paesi avevano toccato nella giornata di ieri livelli record.

L’allentamento della tensione conforta così gli investitori che si riposizionano sull’azionario, tentando di lasciarsi alle spalle il brutto mese di novembre appena conclusosi. Attesa inoltre per la giornata di domani, quando la Bce potrebbe svelare nuove misure per salvare l’eurozona, o comunque dare suggerimenti. Finora Trichet non si è sbilanciato troppo sull’ ipotesi di emissioni di eurobond .

Sul valutario, l’euro a New York avanza a quota 1,3109 nei confronti del dollaro e guadagna anche sullo yen, a 109,73. Anche il biglietto verde sale sulla valuta nipponica, a quota 83,72.

Di fatto, l’euro, insieme all’azionario, è tornato a salire oggi per la prima volta in quattro giorni. Rimane comunque molta volatilità sul mercato dei cambi e bisogna fare attenzione, riguardo al rapporto euro/dollaro, a importanti supporti.

Sui mercati delle commodities, il petrolio e’ in rialzo sul Nymex a 85,40 dollari al barile, guadagnando 1,29 dollari rispetto all’ultima rilevazione di ieri. Molto bene anche l’oro che sul Comex si attesta a 1.396,9, con un balzo di 10,8 dollari.