Voci di una possibile scalata su Popolare di Milano

9 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Partenza in lieve ribasso per le borse Ue in scia alla chiusura cedente di Wall Street (Dow Jones -0,18%, S&P500 -0,42%, Nasdaq100 -0,71%) e delle borse asiatiche (Hong Kong cede oltre l’1% così come Shanghai, solo Sidney e Tokyo mostrano dei lievi rialzi con quest’ultima che ha chiuso la seduta sopra la parità recuperando le iniziali perdite grazie agli acquisti di investitori esteri attratti dalle basse valutazioni dei corsi azionari).

A valle di questa ennesima partenza negativa (si tratterebbe della settima consecutiva) sempre le tensioni del mercato sulle prospettive dell’economia globale.

Da monitorare i titoli dei semiconduttori dopo che Texas Instruments ha tagliato le sue stime per il corrente trimestre.

EVENTI SOCIETARI

Bpm (EUR1,648): Il Sole 24 Ore riporta timori dei dipendenti della banca su una possibile scalata in arrivo e sottolinea il fatto che da inizio anno il titolo ha perso oltre il 35% con una capitalizzazione ridotta a EUR700 mln.

Banca Mps (EUR0,7495): Fondazione Mps non aderirà all’Opa di titoli fresh lanciata da Mediobanca. Goldman Sachs sta ancora cercando di collocare presso gli investitori parte delle azioni privilegiate vendute lo scorso 1 giugno. Secondo Il Sole 24 Ore per Consum.it è corsa a tre: in lizza Mediobanca, BNP Paribas e Santander.

Fiat (EUR7,10): da stampa, il bilancio pro-forma al 31 dicembre 2010 con Chrysler vede ricavi per EUR67 mld, un utile operativo di EUR2,16 mld, un risultato netto di EUR496 mln, di cui EUR302 mln attribuibili ai soci della controllante ed un indebitamento netto delle attività industriali di EUR6,35 mld.

Telecom Italia (EUR0,9565): ha comunicato che le notizie di stampa relative a delle operazioni di delisting del titolo di Telecom Italia Media sono prive di qualsiasi fondamento.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

L’evento chiave della giornata è la riunione mensile di politica monateria della Bce con la successiva conferenza stampa. L’istituto centrale dovrebbe confermare i tassi all’attuale 1,25% dando però segnali di un’impostazione restrittiva alla politica monetaria e preparando quindi il mercato a un possibile rialzo dei tassi a luglio.

Attesa anche la decisione della BoE: anche in questo caso il consensus è per una conferma dello status quo.

Dopo i deludenti dati sull’occupazione pubblicati la settimana scorsa, oggi il dipartimento del lavoro Usa rende note le cifre sulle nuove richieste settimanali di sussidio, le attese sono per 415 mila unità da 422 mila della settimana precedente.

Euro in progresso sul dollaro sopra 1,46 in attesa della riunione della Bce.

Lato commodities, il Wti Usa è in rialzo dopo che l’Opec non ha visto alcun accordo sull’aumento della produzione voluto dall’Arabia Saudita e osteggiato invece da Iran, Venezuela e Algeria. A sostenere le quotazioni dell’oro nero anche il dato sulle scorte Usa che hanno registrato un brusco calo.

Avvio poco mosso per il Bund Future poco sotto 125.

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