Vittoria di Papa Francesco: Ior abbandona investimenti

8 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Lo Ior dismetterà presto le proprie attività di investimento per trasformarsi in un’istituzione prevalentemnte dedicata ai servizi di pagamento per la Chiesa Romana Cattolica. Lo riferiscono fonti vaticane.

I dettagli del ridimensionamento saranno annunciati domani dal cardinale australiano George Pell, che presiede il segretariato all’Economia, istituito quest’anno per supervisionare le finanze vaticane e arginare gli scandali che hanno messo in imbarazzo la Chiesa per decenni.

Le fonti spiegano che l’uomo d’affari francese Jean-Baptiste de Franssu dovrebbe essere nominato nuovo capo della banca, prendendo il posto del tedesco Ernst von Freyberg, in procinto di lasciare dopo aver avviato le riforme principali.

In base ai cambiamenti attesi, lo Ior non avrà più funzioni di asset management e la sua competenza sarà limitata alla fornitura di servizi di pagamento e consulenza finanziaria ad ordini religiosi, associazioni di beneficienza e impiegati del Vaticano.

Gli asset della Santa Sede, nelle attese, saranno gestiti da un dipartimento di nuova creazione. La radicale ristrutturazione della Banca sarà annunciata all’indomani della pubblicazione dei risultati 2013, che saranno presentati oggi.

I nuovi regolamenti della banca dovrebbero rendere quella del presidente una posizione a tempo pieno, legata alla residenza.

Freyberg, che è stato nominato l’anno scorso in un una delle ultime decisioni prese da Papa Benedetto XVI prima delle sue dimissioni, si divideva tra la Germania e Roma.

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ROMA (WSI) – Nel 2013 l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha conseguito un Utile Netto di EUR 2,9mio (2012: EUR 86,6mio). Esso è stato significativamente influenzato da oneri di natura straordinaria, da rilevanti rettifiche sul valore dei fondi di investimento gestiti da terzi negoziati nel 2012 e inizio 2013, e dalla forte diminuzione del valore dell’oro. Senza tali rettifiche il risultato di esercizio sarebbe stato circa EUR 70mio, ampiamente in linea con la media dei precedenti anni e paragonabile all’Utile Netto conseguito nel 2012. Lo si legge in un comunicato dello Ior, che oggi pubblica i risultati di bilancio 2013, annunciando l’inizio della Fase II della riforma dell’Istituto, e il prossimo 15 giugno pubblicherà online (www.ior.va) il Rendiconto Annuale del 2013, accompagnato dalla relazione di revisione.

“Nel 2013, lo IOR si rende disponibile a contribuire per EUR 54,0mio al budget della Santa Sede”, sottolinea la nota.

“Nel 2013, il totale complessivo dei Valori di terzi affidati allo IOR dai suoi clienti è sceso di EUR 0,4mrd, attestandosi così a quota EUR 5,9mrd (2012: EUR 6,3mrd). I Valori di terzi in questione si compongono di EUR 1,9mrd (2012: EUR 2,3mrd) in fondi di deposito, EUR 3,3mrd (2012: EUR 3,2mrd) in attività detenute nei portafogli gestiti (Gestioni Patrimoniali) ed EUR 0,8mrd (2012: EUR 0,8mrd) in titoli detenuti per conto di clienti in virtù di accordi di custodia. Alla chiusura dell’esercizio 2013, il Patrimonio Netto dello IOR è pari a EUR 720mio (2012: EUR 769mio) e un Total Capital Ratio del 17,2%”.

Il comunicato definisce “soddisfacente la prima metà del 2014”: “I risultati del primo semestre 2014 si basano su dati preliminari del Management Reporting interno. L`andamento risulta molto soddisfacente in quanto si registra un Utile Netto di EUR 57,4mio. Il margine d`interessi, il margine commissionale, e il risultato di negoziazione risultano molto positivi, mentre le spese operative si sono ridotte rispetto a 2013. Il Patrimonio Netto al 30 Giugno 2014 ammonta a EUR 775,4mio. Questi risultati sono da ricondursi alle operazioni ordinarie dell’Istituto e comprendono i costi del processo di riforma. Al 30 giugno 2014, il valore complessivo dei Valori di terzi affidati allo IOR (inclusi fondi di deposito, titoli in custodia e attività detenute nei portafogli gestiti) è aumentato di EUR 0,1mrd, salendo così a EUR 6,0mrd”.

(Agenzie)