Viread® per l’epatite B mantiene la soppressione antivirale senza che si sviluppi resistenza co

3 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato oggi nuovi dati dalla fase in aperto di due sperimentazioni cliniche pivotal di Fase III (gli Studi 102 e 103) che valutano l’efficacia a quattro anni di Viread® (tenofovir disoproxil fumarato) per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV). E’ significativo che nessuna resistenza a Viread è emersa in 192 settimane di trattamento, e che il 10,8 per cento dei pazienti che hanno ricevuto Viread nello Studio 103 (HBeAg-positivi) per quattro anni hanno presentato una perdita dell’antigene di superficie, o antigene “s” (HBsAg), che è un marker della risoluzione dell’infezione cronica da HBV. Dati aggiuntivi da questi studi e dallo Studio 106 mostrano la durevole efficacia antivirale di Viread tra varie sottopopolazioni chiave di pazienti, comprese quelle con alti livelli virali al basale, i soggetti di origine asiatica e i pazienti esperti al trattamento. Questi risultati verranno presentati al 61° meeting annuale della American Association for the Study of Liver Diseases (The Liver Meeting 2010) a Boston. “La completa assenza di resistenza correlata a Viread rilevata tra i partecipanti allo studio mostra che questa terapia ha una barriera alta e durevole nei confronti della resistenza virale, che è essenziale per il successo a lungo termine della terapia dell’HBV,” ha dichiarato il dr. Patrick Marcellin, dell’ Hôpital Beaujon di Clichy, Francia, INSERM CRB3 e Università di Paris Denis Diderot, nonché sperimentatore principale dello Studio 102. “Questi risultati a quattro anni sottolineano i benefici a lungo termine di Viread per diverse popolazioni di pazienti, compresi quelli difficili da trattare.” I dati a 192 settimane dagli Studi 102 e 103 valutano la popolazione intent-to-treat (con l’eccezione di quelli che hanno abbandonato lo studio per motivi amministrativi). Negli Studi 102 e 103, la maggior parte di pazienti che hanno ricevuto Viread per un massimo di 192 settimane hanno presentato una soppressione sostenuta dei livelli di HBV DNA nel sangue inferiori a 400 copie/ml e una normalizzazione dell’alanina aminotransferasi (ALT, un enzima che si usa per misurare il danno epatico). In particolare, non sono state rilevate sostituzioni di amminoacidi HBV pol/RT associate alla resistenza a tenofovir nelle 192 settimane di Viread. Tra i pazienti HBeAg-positivi, il 29 per cento (in base ai dati osservati in settimana 192) hanno presentato una sieroconversione dell’antigene “e”, che viene definita sia come scomparsa dell’antigene “e” dell’epatite B, un marker della replicazione dell’HBV (che rende il paziente “negativo all’antigene HBe”), e la comparsa di anticorpi a questo antigene (che rende il paziente “positivo agli anticorpi HBe”). Inoltre, tra i pazienti HBeAg-positivi che hanno ricevuto Viread per 192 settimane, la probabilità cumulativa (stimata con la Kaplan-Meier) di perdita dell’antigene “s”, che suggeriva che le infezioni da HBV siano state eliminate del tutto, era del 10,8 per cento. “Negli anni, i medici sono riusciti a comprendere il ruolo critico della perdita dell’antigene ‘s’ nella cessazione dell’attività della malattia”, ha dichiarato la dott.ssa Jenny Heathcote, della Università di Toronto, Canada, nonché sperimentatore principale dello Studio 103. “La perdita del 10,8 per cento osservata in questa sperimentazione è un dato significativo che rende Viread una opzione di trattamento molto allettante per l’HBV.” Viread per l’HBV è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel 2008 e da allora è diventato il farmaco per l’HBV più prescritto negli USA. E’ l’unica terapia di prima linea raccomandata per l’epatite B a dimostrare efficacia e sicurezza continue in quattro anni di studi pivotal. Nell’ottobre 2010, la FDA ha ampliato l’indicazione di Viread di includere il trattamento dell’epatite B cronica tra i pazienti con scompenso epatico, lo stadio terminale dell’epatite B in cui la funzionalità epatica è marginale e si verificano spesso complicanze cliniche. Lo scompenso epatico è un’indicazione per la valutazione del trapianto di fegato. Dati Viread al The Liver Meeting Gli Studi 102 e 103 sono entrambi sperimentazioni cliniche in Fase III multicentro, randomizzati, a doppio cieco, di confronto di Viread con Hepsera® (adefovir dipivoxil) tra pazienti con epatite B cronica con malattia epatica compensata, presunti HBeAg-negativi mutanti pre-core (Studio 102; n=375) e HBeAg-positivi (Studio 103; n=266). I pazienti avevano un HBV DNA (carica virale) superiore a 100.000 copie/ml e livelli elevati di ALT all’inizio dello studio. La maggior parte dei pazienti era naive al trattamento, anche se alcuni pazienti avevano avuto in precedenza un’esperienza di trattamento con lamivudina. I pazienti randomizzati in origine con Hepsera in entrambi gli studi sono poi passati al trattamento con Viread in aperto (n=196) in settimana 48, mentre i pazienti originariamente randomizzati con Viread hanno continuato Viread in aperto (n=389). Dopo 72 settimane, i pazienti con viremia confermata (livelli di HBV DNA pari o superiori a 400 copie/ml in due visite consecutive) hanno avuto l’opzione di aggiungere il trattamento con emtricitabina sostituendo Truvada® (emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato) al posto di Viread. Il numero di pazienti che sono entrati al quarto anno era 218 (Studio 102) e 130 (Studio 103) per quelli originariamente randomizzati a ricevere Viread e 109 (Studio 102) e 71 (Studio 103) per quelli originariamente randomizzati a ricevere Hepsera. Efficacia e sicurezza globali in Settimana 192 (Abstract 476 e 477) In un’analisi nel trattamento, il 99 per cento dei pazienti dello Studio 102 e il 96 per cento dei pazienti dello Studio 103 che era stato originariamente randomizzato a ricevere Viread per 192 settimane hanno raggiunto una soppressione virale inferiore a 400 copie/ml. Tra coloro i quali erano stati originariamente randomizzati a ricevere Hepsera, il 100 per cento dei pazienti dello Studio 102 e il 99 per cento dei pazienti dello Studio 103 ha raggiunto una soppressione virale inferiore a 400 copie/ml. In un’analisi in cui l’aggiunta di emtricitabina significa fallimento, l’84 per cento e il 68 per cento dei pazienti (Studi 102 e 103, rispettivamente) originariamente randomizzati a ricevere Viread e l’87 per cento e il 72 per cento dei pazienti (Studi 102 e 103, rispettivamente) originariamente randomizzati a ricevere Hepsera hanno presentato una soppressione virale sostenuta. La maggior parte dei pazienti con ALT elevato al basale ha raggiunto un ALT normalizzato al trattamento (che andava dal 77 per cento all’86 per cento in entrambi i bracci in entrambi gli studi). Viread è stato ben tollerato in entrambi gli studi. Durante il periodo in aperto (dalla settimana 48 alla settimana 192), sette pazienti hanno sospeso il trattamento a causa di evento avverso. I livelli di creatinina, un indicatore della funzionalità renale, sono rimasti stabili per 192 settimane. Pazienti con alta carica virale (Abstract 137) In un’analisi di un sottogruppo di dati raccolti dagli Studi 102 e 103, il 71 per cento di pazienti entrati nelle sperimentazioni con alti livelli virali (HBV DNA di almeno 9 log10 copie/ml ) (n=129), ha raggiunto una soppressione virale sostenuta dopo 192 settimane di trattamento con Viread. Dei 29 pazienti che hanno optato per l’aggiunta del trattamento di emtricitabina dopo 72 settimane a causa di viremia confermata, 20 hanno avuto una soppressione virale in settimana 192. In settimana 192, i livelli di ALT si erano normalizzati nel 77 per cento dei pazienti con alta carica virale al basale. Tra i pazienti HBeAg-positivi (n=118) in questo gruppo, il 35 per cento ha raggiunto una perdita di HBeAg e il 23 per cento ha esibito una sieroconversione HBeAg. Nel complesso, il 15 per cento di pazienti con alta carica virale ha presentato perdita di HBsAg. Pazienti di origine asiatica (Abstract 481) In un’altra analisi di sottogruppo che riuniva i dati di quattro anni dagli Studi 102 e 103, il 77 per cento dei pazienti asiatici raggiungeva una soppressione virale sostenuta (163 pazienti sono entrati nella fase di studio in aperto). Dei sette pazienti asiatici che hanno aggiunto il trattamento con emtricitabina durante lo studio, quattro o sei restanti nello studio hanno avuto una soppressione virale in settimana 192. I livelli di ALT si sono normalizzati nell’86 per cento degli asiatici dopo 192 settimane di trattamento. Dei 65 pazienti asiatici HBeAg-positivi ai risultati della sierologia in settimana 192, il 35 per cento ha ottenuto una perdita HBeAg e il 26 per cento ha presentato una sieroconversione HBeAg. Viread è stato ben tollerato tra questo gruppo di pazienti. Durante la fase in aperto del trattamento con Viread, si sono verificati eventi avversi gravi nel 6 per cento dei pazienti asiatici, mentre le anomalie di laboratorio di grado 3-4 si sono verificate nel 15 per cento. Durante lo studio, un paziente asiatico ha avuto un livello di fosforo sierico confermato inferiore a 2 mg/dl, che si è normalizzato in settimana 192, e un altro ha avuto un incremento confermato di almeno 0,5 mg/dl nella creatinina sierica. Pazienti esperti al trattamento (Abstract 136) Nello Studio 106, Viread ha mostrato efficacia sostenuta in pazienti con esperienza di trattamento precedente con Hepsera per 168 settimane. I pazienti con una risposta virologica incompleta dopo avere ricevuto Hepsera per almeno sei mesi sono stati assegnati in maniera casuale a Viread (n=53) o Truvada (n=52). Più della metà di tutti i pazienti avevano anche avuto un’esperienza di trattamento precedente con lamivudina. Sedici pazienti nel braccio Viread e nove pazienti nel braccio Truvada sono rimasti viremici (HBV DNA superiore a 400 copie/ml) dopo la settimana 24 e hanno iniziato il Truvada in aperto. La percentuale di pazienti che ha raggiunto la soppressione virale (HBV DNA sotto 400 copie/ml ) nelle 168 settimane è stata la stessa i entrambi i bracci dello studio all’82 per cento. Inoltre, il 100 per cento di pazienti con mutazioni di resistenza al basale alla lamivudina (13/13 pazienti) e il 90 per cento dei pazienti con mutazioni di resistenza al basale all’adefovir (9/10 pazienti) hanno raggiunto la soppressione virale. La normalizzazione ALT si è verificata nel 68 per cento dei pazienti Viread e nel 67 per cento dei pazienti Truvada. Sia Viread che Truvada erano ben tollerati e non sono stati riferiti eventi avversi inattesi o clinicamente importanti correlati alla funzionalità renale tra questi pazienti esperti al trattamento. In particolare, nessun paziente ha presentato un aumento confermato di almeno 0,5 mg/dl nella creatinina sierica, clearance della creatinina calcolata inferiore a 50 ml /min o fosforo sierico inferiore a 2,0 mg/dl. Informazioni importanti su Viread per l’epatite B cronica Viread (tenofovir disoproxil fumarato) è indicato per il trattamento della epatite B cronica negli adulti. Questa indicazione si basa primariamente sui dati dal trattamento di pazienti naive al trattamento con nucleoside, e di un più piccolo numero di pazienti che aveva in precedenza ricevuto lamivudina o adefovir. I pazienti erano adulti con epatite B cronica HBeAg-positiva e HBeAg-negativa con malattia epatica compensata. Viread è stato valutato in un numeri limitato di soggetti con epatite B cronica e con scompenso epatico. Il numero di pazienti nelle sperimentazioni cliniche che ha avuto sostituzioni associate a lamivudina o ad adefovir al basale era troppo piccolo per raggiungere conclusioni in merito all’efficacia. Sono state riportate acidosi lattica ed epatomegalia grave con steatosi, compresi casi letali, con l’uso degli analoghi nucleos(t)idici, compreso il Viread, in combinazione con altri antiretrovirali. Sono state riferite gravi esacerbazioni acute di epatite nei pazienti infetti con HBV che hanno sospeso la terapia anti-epatite B, compreso il Viread. La funzionalità epatica deve essere monitorata attentamente con follow up clinico e di laboratorio per almeno diversi mesi nei pazienti che sospendono la terapia anti-epatite B, compreso il Viread. Se del caso, il recupero della terapia anti-epatite B può essere garantito. Con l’uso di Viread è stato riferito il nuovo inizio o il peggioramento del danno renale compresi i casi di insufficienza renale acuta e la sindrome di Fanconi. Si raccomanda di valutare la clearance della creatinina (CrCl) prima di iniziare il trattamento con Viread e di monitorare la CrCl e il fosforo sierico nei pazienti a rischio, compresi quelli che hanno avuto in passato eventi renali mentre prendevano Hepsera. La somministrazione di Viread con l’uso concorrente o recente di farmaci nefrotossici deve essere evitata. Viread non deve essere utilizzato con altri prodotti che contengono tenofovir (ad e.s., Atripla, Truvada). Viread non deve essere somministrato in combinazione con Hepsera. A causa del rischio di sviluppare la resistenza all’HIV-1, Viread deve essere utilizzato solo come parte di un regime combinatorio antiretrovirale appropriato nei pazienti infetti da HIV con o senza la confezione HBV. Il test per gli anticorpi dell’HIV deve essere offerto a tutti i pazienti infetti con HBV prima di iniziare la terapia con Viread. Nei pazienti infetti con HIV sono stati osservati decrementi della densità minerale ossea (BMD). Si raccomanda di prendere in considerazione il monitoraggio della BMD per i pazienti con un’anamnesi di frattura patologica o che sono a rischio di osteopenia. Non sono stati studiati gli effetti ossei di Viread nei pazienti con infezione HBV cronica. I casi di osteomalacia (associata con tubulopatia renale prossimale e che possono contribuire alle fratture) sono stati riportati in associazione con l’uso di Viread. La cosomministrazione di Viread con didanosina aumenta le concentrazioni di didanosina. Usare con cautela e controllare l’evidenza di tossicità da didanosina (ad es., pancreatite, neuropatia). La didanosina deve essere sospesa nei pazienti che sviluppano reazioni avverse associate alla didanosina. Negli adulti il cui peso è >60 kg, la dose di didanosina deve essere ridotta a 250 mg quando viene cosomministrata con Viread. Non sono disponibili dati per raccomandare un aggiustamento della dose di didanosina per i pazienti dal peso <60 kg. La cosomministrazione di Viread con atazanavir diminuisce le concentrazioni di atazanavir e aumenta le concentrazioni di tenofovir. Usare atazanavir con Viread solo con ritonavir aggiuntivo; monitorare l'evidenza di tossicità da tenofovir. La cosomministrazione di Viread con lopinavir/ritonavir aumenta le concentrazioni di tenofovir. Monitorare l'evidenza di tossicità da tenofovir. Nelle sperimentazioni cliniche controllate in pazienti con epatite B cronica con malattia epatica compensata, la reazione avversa più comune (tutti i gradi) è stata la nausea, osservata nel 9 per cento dei pazienti che prendevano Viread in settimana 48. Altre reazioni avverse osservate in settimana 48 in più del 5 per cento dei pazienti trattati con Viread includono dolore addominale, diarrea, cefalea, capogiri, affaticamento, nasofaringite, lombalgia e rash cutaneo. Nei pazienti con infezione da HBV con scompenso epatico, le reazioni avverse più comuni (tutti i gradi) riportate in =10 per cento dei pazienti trattati con Viread erano dolore addominale (22 per cento), nausea (20 per cento), insonnia (18 per cento), prurito (16 per cento), vomito (13 per cento), capogiri (13 per cento), e piressia (11 per cento). La dose raccomandata per il trattamento dell'epatite B cronica è 300 mg una volta al dì per via orale, a digiuno o a stomaco pieno. L'intervallo di dosaggio di Viread deve essere rettificato e la funzionalità renale deve essere monitorata strettamente nei pazienti con danno renale moderato e grave. Il composto progenitore di Viread è stato scoperto tramite uno sforzo di ricerca collaborativa tra il Dr. Antonin Holy, Institute for Organic Chemistry and Biochemistry, Accademia delle scienze della Repubblica Ceca (IOCB) a Praga e il Dr. Erik DeClercq, Istituto Rega per la ricerca medica, Università cattolica di Leuven, Belgio. Gli inventori di Viread hanno convenuto di rinunciare ai diritti di royalty sulle vendite di Viread e Truvada nei Paesi del Programma di accesso Gilead per assicurare che il prodotto possa essere offerto a un prezzo senza scopo di lucro nelle parti del mondo più colpite dall'epidemia di HIV/AIDS. Informazioni importanti su Hepsera (adefovir dipivoxil) Hepsera (adefovir dipivoxil) è indicato per il trattamento dell'epatite B cronica nei pazienti di età pari o superiore ai 12 anni con evidenza di replicazione virale attiva e evidenza di innalzamenti persistenti delle aminostrasferasi sieriche (ALT o AST) o, in alternativa, una malattia istologicamente attiva. Questa indicazione di basa su risposte istologiche, virologiche, biochimiche e sierologiche in pazienti adulti con epatite B cronica HBeAg-positiva e HBeAg-negative con funzionalità epatica compensata, e con evidenza clinica del virus dell' epatite B resistente alla lamivudina con funzionalità epatica compensata o scompensata. Per i pazienti da 12 a meno di 18 anni di età, l'indicazione si basa su risposte virologiche e biochimiche in pazienti con infezione da virus dell'epatite B cronica HBeAg-positiva con funzionalità epatica compensata. Sono state riportate esacerbazioni acute gravi di epatite in pazienti che hanno sospeso la terapia anti-epatite B, compreso Hepsera. La funzionalità epatica deve esser monitorata attentamente sia con follow-up clinico e di laboratorio per almeno sette mesi nei pazienti che sospendono la terapia anti-epatite B. Se del caso,può essere giustificata la ripresa della terapia anti-epatite B. Nei pazienti a rischio di avere una disfunzione renale sottostante, la somministrazione cronica di Hepsera può provocare nefrotossicità. In questi pazienti occorre monitorare attentamente la funzionalità renale e potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose. E' importante monitorare la funzionalità renale per tutti i pazienti durante il trattamento con Hepsera, in particolare per quelli con rischi pre-esistenti o altri rischi di danno renale e i pazienti che prendono sostanze nefrotossiche concomitanti. I pazienti con insufficienza renale al basale o durante il trattamento potrebbero richiedere un aggiustamento della dose. Occorre fare attenzione nel prescrivere Hepsera agli adolescenti con disfunzione renale sottostante e la funzione renale in questi pazienti deve essere attentamente monitorata. La resistenza all'HIV può emergere nei pazienti con epatite B cronica con infezione HIV non risconosciuta o non trattata, trattati con terapie anti-epatite B, come la terapia con Hepsera, che può avere un'attività contro l'HIV. Il test anticorpale dell'HIV dovrebbe essere offerto a tutti i pazienti con infezione da HBV prima di iniziare la terapia con Hepsera. Sono state riportate acidosi lattica e grave epatomegalia con steatosi, con l'uso di analoghi nucleos(t)idici da soli o in combinazione con altri antiretrovirali. La resistenza all'adefovir dipivoxil può provocare un rebound virale che può causare un'esacerbazione dell'epatite e, nel contesto della funzionalità epatica diminuita, scompenso epatico e possibili esiti fatali. Per ridurre il rischio di resistenza in pazienti con HBV resistente alla lamivudina, adefovir dipivoxil deve essere utilizzato in combinazione con lamivudina e non come adefovir dipivoxil in monoterapia. Per ridurre il rischio di resistenza in tutti i pazienti che ricevono adefovir dipivoxil in monoterapia, deve essere considerata una modifica del trattamento se l'HBV DNA sierico resta al di sopra di 1000 copie/ml con trattamento continuato. La reazione avversa più comune (meno del 10 per cento) nei pazienti con malattia compensata è l'astenia e, nei pazienti con malattia epatica resistente alla lamivudina pre- e post-trapianto, è l'aumento della creatinina. La dose raccomandata per il trattamento dell'epatite B cronica è 10 mg una volta al dì per via orale, a digiuno o a stomaco pieno. L'intervallo di dosaggio di Hepsera deve essere aggiustato nei pazienti con danno renale. Informazioni importanti su Truvada Truvada è una compressa combinata a dose fissa che contiene 200 mg di emtricitabina (Emtriva®) e 300 mg di tenofovir disoproxil fumarato (Viread). Negli Stati Uniti, Truvada è indicata in combinazione con altri agenti antiretrovirali (come gli inibitori della trascrittasi inverse non nucleosidici) per il trattamento della infezione da HIV-1 negli adulti. Sono state riportate acidosi lattica e grave epatomegalia con steatosi, compresi casi letali, con l'uso di analoghi nucleos(t)idici tra cui Viread, un componente di Truvada. Truvada non è approvato per il trattamento dell'infezione da virus dell'epatite B cronica virus (HBV). Sono state riportate gravi esacerbazioni acute di epatite B in pazienti coinfettati con HIV-1 e con HBV che hanno sospeso Truvada. La funzionalità epatica deve essere monitorata attentamente in questi pazienti. Se del caso,può essere giustificato l'inizio della terapia anti-epatite B. Truvada non deve essere cosomministrato con Atripla, Emtriva, Viread o prodotti contenenti lamivudina, compreso il Combivir® (lamivudina/zidovudina), Epivir® o Epivir-HBV® (lamivudina), Epzicom® (abacavir sulfato/lamivudino) o Trizivir® (abacavir sulfato/lamivudina/zidovudina). Nei pazienti esperti al trattamento, l'uso di Truvada deve essere guidato dalle analisi di laboratorio e dall'anamnesi del trattamento. Emtricitabina e tenofovir vengono eliminati principalmente dai reni. In associazione con l'uso di Viread, è stato riportato danno renale, compresi casi di insufficienza renale acuta e sindrome di Fanconi (lesione tubolare renale con grave ipofosfatemia) . SI raccomanda di calcolare la clearance della creatinina in tutti i pazienti prima di iniziare la terapia con Truvada e quando clinicamente appropriato durante la terapia. Deve essere effettuato il monitoraggio di routine della clearance della creatinina calcolata e del fosforo sierico nei pazienti a rischio di danno renale, compresi i pazienti che hanno avuto eventi renali in passato mentre prendevano Hepsera® (adefovir dipivoxil). Si raccomanda l'aggiustamento dell'intervallo di dose e il monitoraggio stretto della funzionalità renale in tutti i pazienti con una clearance della creatinina di 30-49 ml/min. Truvada deve essere evitato con l'uso concorrente o recente di una sostanza nefrotossica. Truvada non deve essere somministrato con Hepsera. La cosomministrazione di Truvada e didanosina deve essere intrapresa con cautela. I pazienti devono essere monitorati attentamente per gli eventi avversi associati alla didanosina e la didanosina deve essere sospesa se questi si verificano. Occorre considerare la riduzione della dose di didanosina, se giustificata. I pazienti che prendono atazanavir e lopinavir/ritonavir più Truvada devono essere monitorati per gli eventi avversi associati a Truvada e Truvada deve essere sospeso se questi si verificano. Quando viene co-somministrato con Truvada, si raccomanda di potenziare atazanavir con ritonavir 100 mg. Atazanavir non deve essere co-somministrato con Truvada. Con l'uso di Viread, sono stati osservati decrementi nella densità minerale ossea (BMD) nella spina lombare e nell'anca. L'effetto sulla salute dell'osso a lungo termine e sul rischio di frattura futuro è ignoto. Deve essere considerato il monitoraggio della BMD nei pazienti con una storia di fratture patologiche o che sono a rischio di osteopenia. Sono stati riportati casi di osteomalacia (associata a tubulopatia renale prossimale e che può contribuire alle fratture) in associazione all'uso di Viread. Sono stati osservati cambiamenti nel grasso corporeo nei pazienti che prendono farmaci anti-HIV. E' stata riportata la sindrome da ricostituzione immunitaria nei pazienti trattati con terapia combinatoria, contenente Viread ed Emtriva, e possono richiedere una ulteriore valutazione e trattamento. Le reazioni avverse più comuni (incidenza superiore a o pari al 10 per cento) sono diarrea, nausea, affaticamento, cefalea, capogiri, depressione, insonnia, sogni anomali e rash. Informazioni di carattere generale su Gilead Gilead Sciences è un’impresa biofarmaceutica impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative per il soddisfacimento di esigenze mediche insoddisfatte. La missione di Gilead consiste nel promuovere l’avanzamento delle cure di pazienti affetti da malattie potenzialmente fatali in tutto il mondo. Gilead, la cui sede generale è ubicata a Foster City, California, possiede sedi nel Nord America, in Europa e in Australia. Dichiarazioni di previsione Le dichiarazioni contenute nel presente comunicato costituiscono “dichiarazioni di previsione” secondo il significato attribuito a tale espressione dalla legge statunitense Private Securities Litigation Reform Act del 1995 e sono soggette a rischi, incertezze ed altri fattori, compresi i rischi che i medici possano non prescrivere Viread rispetto ad altri farmaci HBV esistenti. Inoltre, poiché Viread viene usato per lunghi periodi di tempo da molti pazienti con problemi di salute sottostanti, possono sorgere problemi di sicurezza, resistenza, di interazione di farmaci o di altro tipo, che possono ridurre l'accettazione sul mercato di Viread. Questi rischi, incertezze ed altri fattori potrebbero far sì che i risultati effettivi si discostino sostanzialmente da quelli indicati nelle dichiarazioni previsionali. Si invitano i lettori a non basarsi su queste dichiarazioni previsionali. Questi ed altri rischi sono descritti nel rapporto annuale 2009 di Gilead sul Modulo 10-K e nei rapporti trimestrali sul modulo 10Q per il primo e il secondo trimestre del 2010, depositati presso la Securities and Exchange Commission statunitense. Tutte le dichiarazioni previsionali si basano su informazioni attualmente disponibili a Gilead, e Gilead non si assume alcun obbligo di aggiornarle Le informazioni complete degli USA per la prescrizione di Viread sono disponibili su www.Viread.com. Le informazioni complete degli USA per la prescrizione di Truvada sono disponibili su www.Truvada.com. Le informazioni complete degli USA per la prescrizione di Hepsera sono disponibili su www.Hepsera.com. Viread, Truvada ed Hepsera sono marchi registrati di Gilead Sciences, Inc. Per maggiori informazioni su Gilead Sciences, si prega di visitare il sito web della società all'indirizzo www.gilead.com o chiamare Gilead Public Affairs al n. 1-800-GILEAD-5 oppure 1-650-574-3000. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido. Gilead Sciences, Inc.Patrick O’Brien, 650-522-1936InvestitorioppureCara Miller, 650-522-1616Mass Media