Vino e cioccolata aiutano a sconfiggere il diabete

21 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Alcune nuove ricerche hanno suggerito che il vino rosso e la cioccolata potrebbero contribuire a prevenire il diabete di tipo 2.

Secondo uno studio condotto su duemila donne nel Regno Unito, i composti vegetali chiamati flavonoidi, che sono presenti in alcune bacche e frutta, e anche nel cioccolato e nel vino rosso, potrebbero portare protezione contro la malattia.

Lo studio condotto presso la University of East Anglia, in Inghilterra, è risultato essere una delle più grandi indagini scientifiche sugli effetti dei flavonoidi sul diabete di tipo 2, che colpisce più di 2 milioni di persone in Gran Bretagna.

I ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue e monitorato il consumo di cibo di duemila volontari sani: “Abbiamo trovato che coloro che consumano un sacco di antociani e flavoni, dei tipi di flavonoidi, avevano una più bassa resistenza all’insulina”, ha detto il professor Aedin Cassidy, leader della ricerca. “L’elevata resistenza all’insulina è invece associata al diabete di tipo 2. Quindi quello che abbiamo dedotto è che le persone che mangiano cibi ricchi di questi due composti – come le bacche, le erbe, l’uva rossa o il vino – hanno meno probabilità di sviluppare la malattia”.

I meccanismi biochimici che sono dietro i risultati non sono molto chiari, anche se i ricercatori sospettano che i flavonoidi aumentano i livelli di una proteina chiamata adiponectina, che regola il metabolismo del glucosio.

Tim Spector del King College di Londra, anche lui coinvolto nella ricerca, ha definito la scoperta: “emozionante, perché dimostra che alcune componenti degli alimenti che consideriamo malsani, come il cioccolato o il vino, in realtà possono contenere alcune sostanze benefiche”.

La Food and Drink Federation, organizzazione no-profit che rappresenta e consiglia cibo e bevande dei produttori inglesi, ha invece deciso di non commentare i risultati della ricerca, ma hanno dichiarato che “demonizzare” in questa maniera lo zucchero nella lotta contro l’obesità e il diabete è qualcosa di fin troppo semplicistico.