VIDEO SU BROGLI, SECONDO GLI INTERESSATI E’ UN FALSO

10 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 10 lug – “L’intero filmato sembra un falso”. Questo il parere di Robert Volcic, ricercatore in Psicologia della percezione dell’Università di Utrecht, interpellato in merito al video pubblicato oggi da Repubblica.it in cui si denunciano dei presunti brogli nel voto degli italiani in Australia. Il professor Volcic elenca, in una nota diffusa dal senatore Nino Randazzo e dal deputato Marco Fedi, al centro delle presunte irregolarità di cui si parla nel video, i motivi per i quali le immagini del filmato in questione non sarebbero autentiche: “Solamente un paio (forse quattro in totale) di tutte le schede che appaiono nel video mostrano il segno di essere state piegate nel modo in cui le schede vengono consegnate all’elettore (anche via posta all’estero). Tutte le altre schede sono perfettamente piatte, come se fossero state stirate”. La seconda ragione addotta da Volcic è che “la dimensione delle schede che non presentano le piegature è diversa da quella delle schede originali. Questo si vede molto chiaramente al minuto 1:14 del filmato”. “Specialmente per quanto riguarda le schede della Camera (quelle arancioni) – prosegue il professore – sia il colore che la larghezza del bordo intorno alla scheda sono diversi da quelle originali”. Inoltre, sottolinea, “l’inserimento della scheda votata nella busta grande non ha alcun senso. Per il voto all’estero la procedura era la seguente: la scheda votata andava infilata in una busta piccola bianca che poi andava inserita nella busta grande preaffrancata recante l’indirizzo dell’ufficio consolare. In questa busta grande doveva essere inserito anche il tagliando elettorale che veniva tagliato dal certificato elettorale ricevuto per posta insieme alle schede e alle buste”. “Una facile inferenza che si può fare vedendo questo filmato – conclude l’esperto – è che non sarebbe stato poi così complicato fotocopiare a colori le schede di voto originali e poi disporre queste fotocopie sul tavolo facendo presupporre di essere in possesso di centinaia di schede originali non votate. Non ho la minima idea di che ragioni possa avere il sig. Paolo Rajo (Udeur) che ha filmato questa scena e l’ha poi fornita al pubblico, ma sicuramente sarebbero da considerare i punti da me sopra elencati prima di scatenare nuovamente il dibattito sui brogli elettorali”.