VI ERAVATE DIMENTICATI DEI BOND ARGENTINI?

21 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il sottosegretario al Tesoro Usa, John Taylor ha affermato oggi di augurarsi che nell’ambito dei negoziati per i bond argentini in default “si verifichino delle reciproche concessioni” tra le parti, a suo dire “necessarie per far sì che i creditori partecipino alla ristrutturazione”.

“Un’intesa in tal senso – ha sostenuto Taylor nel corso di una conferenza stampa, concessa poco prima di riunirsi con il presidente Nestor Kirchner – sarà fondamentale per attrarre nuovi investimenti, che consentano al paese di lasciarsi alle spalle gli effetti della crisi”.

Il sottosegretario Usa, che ieri si è riunito anche con il ministro Roberto Lavagna – poco prima della partenza di questi per gli Usa dove, tra l’altro, parteciperà all’assemblea del Fondo monetario internazionale, in cui l’Argentina sarà ancora una volta uno dei principali temi in discussione – ha assicurato anche di sentirsi “orgoglioso, per aver appoggiato l’Argentina sia nell’ambito dei suoi programmi per la transizione che per il recente accordo con l’Fmi”.

Intanto, mentre ieri è stato reso noto che in febbraio il Pil è cresciuto del 10,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e che l’attivo primario del primo trimestre ha raggiunto il record storico di 4 miliardi di pesos (circa 1,2 miliardi di euro), ben di più degli 1,1 miliardi di pesos pretesi dall’Fmi, sia quest’ultimo organismo che il ministero dell’economia hanno concordato oggi sul fatto che, nel 2004, l’economia argentina crescerà del 5,5%, contro l’8,7% dell’anno scorso. Non mancano però gli specialisti privati che parlano di un aumento del 7,2%.