VERSO IL MERCATO: CATTOLICA, LUNEDI’ IL DEBUTTO

19 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Cattolica Assicurazioni sbarca in Borsa sul listino ufficiale. Società cooperativa con oltre 28.000 soci, rappresenta il decimo gruppo assicurativo italiano e il secondo nel settore della banca-assicurazione.

Il debutto è fissato per domani, lunedì 20 novembre. Il pacchetto minimo è di 100 azioni del valore nominale di 5.000 lire l’una. Il controvalore minimo negoziabile ai blocchi è di 150.000 euro.

Il prezzo di avvio delle contrattazioni sarà determinato in fase di pre-apertura da Borsa Italiana SpA su indicazione di azienda e sponsor. La quotazione avverrà senza vendita o sottoscrizione di nuovo capitale e rappresenta, secondo quanto spiega il vertice di Cattolica Assicurazioni, “un obbligo di chiarezza verso i soci azionisti”.

Le ultime sottoscrizioni da parte di nuovi soci sono avvenute a 30 euro, mentre il recente aumento di capitale riservato ai soci del luglio scorso è avvenuto a circa 26 euro per azione.

Per quanto riguarda la destinazione degli utili, nei giorni scorsi il direttore generale di Cattolica Assicurazioni, Ezio Paolo Reggia, ha ricordato che “il dividendo è da sempre uno dei nostri punti di forza” e che lo scorso anno sono stati destinati alla distribuzione di dividendi il 70% degli utili.

Il flottante sarà pari all’intero capitale sociale, ma la forma cooperativa di Cattolica Assicurazioni impone il voto in assemblea per testa a ogni singolo socio e non in ragione delle azioni detenute. L’ammissione a socio è vincolata all’adesione alla religione cattolica per le persone fisiche e alla non contrarietà con i suoi principi nel caso si tratti di società.

Il vincolo di praticare la religione cattolica per i soci di Cattolica Assicurazioni non pregiudica comunque la libera circolazione delle azioni, secondo quanto ha affermato il direttore generale. Reggia ha infatti sottolineato una distinzione tra chi è socio di Cattolica Assicurazioni e chi diventerà azionista. Anche perché, ha detto, “una volta in Borsa le regole sono quelle che valgono per tutti; nel caso di Cattolica Assicurazioni socio e azionista non devono necessariamente coincidere”.

Cattolica Assicurazioni proviene dal Terzo Mercato, corrispettivo del Grey Market londinese. Il Terzo Mercato è un mercato con una funzione di acclimatamento dei nuovi titoli; non è regolamentato e le contrattazioni non avvengono per via telematica ma tra intermediari che trattano azioni non ancora quotate sul listino ufficiale.

Il passaggio dal Terzo Mercato al mercato ufficiale è stato deciso, ha spiegato Reggia, “per rendere liquido il titolo, per i nostri soci e perché ormai abbiamo raggiunto dimensioni tali che riteniamo giusto quotarci”.
Reggia ha aggiunto che la Borsa non sarà comunque il solo strumento per finanziare la crescita: si tratta, ha detto, di una opportunità in più oltre al tradizionale finanziamento da parte dei soci.

Cattolica Assicurazioni ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con 59 miliardi di lire di utile netto consolidato e premi complessivi per 3.600 miliardi di lire, dei quali 2.625 dai rami vita e 965 dai rami danni.

Nei primi sei mesi dell’anno, l’utile netto si è attestato a 47 miliardi di lire (+125% rispetto allo stesso periodo del 1999), su premi per 1.452 miliardi di lire (+51%).