VERSACE IN CRISI CERCA NUOVI SOCI E CAPITALI

26 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Versace cerca un socio disposto a fare il suo ingresso nel capitale con una quota compresa fra il 20 e il 30%. La casa di moda ha dato mandato a due banche d’affari, Lazard e Credit Suisse First Boston, di individuare un partner finanziario interessato ad affiancare Santo Versace (azionista al 30%), Donatella Versace (20%) e la figlia di quest’ultima Allegra Beck, che a fine giugno, al compimento dei 18 anni di età, entrerà in pieno possesso del 50% lasciatole in eredità da Gianni Versace.

L’apertura a un soggetto diverso dalla famiglia potrebbe avvenire tramite un aumento di capitale capace di apportare mezzi freschi, preziosi per un gruppo da tempo in difficoltà finanziarie (il solo indebitamento finanziario netto a fine 2003 si è attestato a 117 milioni di euro) e reduce da un anno chiuso in profondo rosso, con ricavi in frenata a 400 milioni.

Proprio per far fronte alle scadenze più vicine, prima fra tutta quella di un prestito obbligazionario da 100 milioni di euro ai primi di luglio, la casa della Medusa ha affidato a Banca Intesa la ristrutturazione del debito lordo, con l’organizzazione di un finanziamento fino a 140 milioni di euro che servirà, in prima battuta, a ripagare il bond. Ci sono poi da reperire, sempre dalla prossima estate, circa 35 milioni di euro per le tasse di successione della quota di Allegra.

Sempre per raccogliere mezzi freschi il gruppo ha allo studio – da quanto si apprende – la cessione di alcuni punti vendita, mentre ha più volte escluso un passaggio di mano del palazzo in via Gesù, fra via Montenapoleone e via della Spiga, a Milano.

Riguardo al profilo del possibile nuovo socio, negli ambienti finanziari circolano i nomi di alcuni fondi di private equity stranieri che già nei mesi scorsi si sarebbero fatti avanti per affiancare Domenico Dolce e Stefano Gabbana nel possibile acquisto di Versace, bloccato dal no di Donatella. Stesso trattamento sarebbe stato riservato alle profferte di Domenico De Sole e di Tom Ford, ex coppia d’oro di Gucci. Intanto, alla finestra è rimasto finora Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica e consigliere di amministrazione di Versace, che ha già aiutato la maison ‘anticipandole’ i vantaggi della licenza degli occhiali e che sarebbe convinto – secondo i bene informati – della necessità della sua indipendenza.

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