Verdetto con asta BTP: rendimento 5 anni balza al massimo dal 2008

14 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il Tesoro italiano ha emesso titoli a lunga scadenza per un valore di 4,5 miliardi di euro. Sotto i riflettori i titoli a cinque anni, i cui rendimenti sono balzati al 4,93%, ovvero al massimo dal 2008, con un bid to cover che è è stato comunque elevato, a 1,931, rispetto agli 1,28 dell’ultima asta. Il rendimento è balzato di fatto di 100 punti base in più rispetto al 3,9% precedente, dell’asta dello scorso 14 giugno.

Si tratta della prima vendita di titoli di stato a lungo termine da quando il rendimento sui titoli decennali ha testato il 6,02% lo scorso 12 luglio, attestandosi al valore più elevato dal 1997, ovvero in quattordici anni. Lo stesso giorno, le tensioni si sono allentate con l’emissione del Tesoro di Bot a 12 mesi, al 3,670%. In realtà l’asta non è andata affatto bene, in quanto i rendimenti sono schizzati di 150 punti base, rispetto al 2,147% dell’ultima asta. E il bid-to-cover, ovvero il rapporto tra la domanda e l’offerta è sceso dagli 1,7 precedenti all’1,5%. Ma la pressione sui rendimenti si è allentata lo stesso giorno, in quanto molti analisti avevano temuto una performance ancora peggiore.

Oggi, la prova del nove con altri titoli, non solo quelli a cinque anni. Il Tesoro ha emesso infatti anche titoli con scadenza ad aprile 2026, dunque a 15 anni, per un valore di 1,71 miliardi di euro e con il bid to cover a 1,487. In questo caso, il rendimento a 15 anni è salito di 9 punti base al 5,94%.

Nel commentare la situazione, Michael Leister, strategist presso WestLB di Londra, ha riferito a Reuters che “il contesto è quello di un rischio di un cicolo vizioso fatto di rendimenti e di downgrade che si alimenta da solo. Al momento la situazione rimane invariata”. Nel frattempo, i rendimenti sui titoli a dieci anni che all’inizio della settimana erano arrivati a balzare fino al 6% prima di scendere, oggi sono risaliti di nuovo, fino a toccare il 5,6%.

“Questo non è un risultato che scaccia i timori di un contagio e di una modifica del rating”, ha detto a Bloomberg Luca Jellinek, a capo della European interest- rate strategy per Credit Agricole CIB. “Le concessioni sono costose, tuttavia non impossibili a questo punto”.

“La possibilità che l’Italia approvi il piano di bilancio vuol dire che si tratta tutto di breve periodo, e ci aspettiamo che i timori spariscano con il tempo”, ha detto a Bloomberg Harvinder Sian, senior bond strategist per Royal Bank of Scotland Group Plc in London.

“Se si guarda all’Irlanda, al Portogallo e alla Grecia, nessuna di queste è riuscita a concludere un’asta”, ha detto a Bloomberg Padhraic Garvey, a capo del developed-market debt perING Groep NV ad Amsterdam. “Il problema per loro era il costo dei finanziamenti, perché questo ha fatto si che il mercato non fosse economico”.