VENTURE CAPITALIST TORNANO ALLE START UP

30 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Nell’ultimo anno l’investimento dei capitalisti di ventura e’ calato del 50% nel settore high-tech, ma nel secondo trimestre i fondi di ventura hanno versato, secondo la National Venture Capital Association, $1,47 miliardi di fondi in start up del settore biotech e sanita’ , contro l’$1,07 miliardi dell’anno scorso.

L’investimento in questo settore e’ ammontato pertanto al 13,8% del totale del finanziamento del secondo trimestre, contro il 3,9% dello stesso periodo dell’anno scorso.

“Abbiamo iniziato a fare di piu’ in questo settore quando abbiamo visto che c’era un vuoto nel finanziamento e ora vedimao altre societa’ fare altrettanto “, ha commentato Mitchell Blutt di J.P. Morgan Partners che ha appena assunto due nuovi partner esperti del settore biotecnologico.

L’interesse per la biotecnologia e la sanita’ e’ iniziato l’anno scorso da parte dei money manager e degli investitori individuali.

“La sanita’ e’ diventata piu’ attraente per tutti – ha commentato Tom McConnell della scoieta’ di VC New Enterprise Associates – sembra che per ora sia l’investimento piu’ sicuro”.
Nel 1995 NEA aveva investito meta’ del capitale in societa’ della sanita’, ma con l’aumento delle start up high-tech i fondi destinati a quel settore sono scesi nel 1999 al 10% del portafoglio. Quest’anno McConnell prevede una nuova crescita al 15%-20%.

Secondo dati di Dealogic CommScan, il 20% delle Ipo lanciate dall’inizio dell’anno sono state di societa’ biotecnologiche o della sanita’. Nel 1999, durante la bolla tecnologica, quella percentuale era del 5,5%.

Alcuni fondi VC hanno addirittura smesso di investire nella sanita’, focalizzando l’interesse sulla tecnologia dell’informazione e sulla telecomunicazione, settori che promettevano guadagni piu’ sostenuti.

“In periodi positivi questo e’ vero”, ha aggiunto McConnell, “una societa’ della sanita’ puo’ quadruplicare il capitale investito, una start up high-tech molto di piu'”.

Il crollo della tecnologia ha pero’ lasciato molti fondi con un ampio portafoglio di societa’ high-tech in continuo bisogno di finanziamenti.

Alcuni VC mettono pero’ in guardia dal settore biotecnologico e della sanita’, sostenendo che queste industrie siano rischiose quanto quella tecnologica.

“Le questioni sulla scienza sono difficili da valutare e possono richiedere tempi molto lunghi”, ha commentato Jonathan Leff, direttore della societa’ d’investimento Warbug Pincus, “ci sono vere opportunita’, ma anche veri rischi”.