VENTURE CAPITAL GIRANO LE SPALLE AL B2C

7 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Le start-up di Internet, un tempo corteggiate dalle societa’ di Venture Capital, non trovano piu’ nessuno disposto a fare a pugni per finanziarle.

Il denaro raccolto dalle societa’ specializzate nel business-to-consumer (B2C) su Internet ha registrato dall’inizio dell’anno un forte calo. Uno studio di PricewaterhouseCoopers mostra che i fondi raccolti dagli start-up del settore nel primo trimestre del 2000 sono diminuiti del 23% attestandosi a quota $1,4 miliardi. Le stime di VentureOne sono ancora piu’ negative e mostrano un calo del 42% a quota $797 milioni.

“Il periodo d’oro e’ finito e occorre tornare con i piedi per terra”, ha detto Allen Morgan, uno dei partner di Mayfield Fund. “La maggior parte delle societa’ su cui si e’ versato il flusso di investimenti si sono rivelate essere grandi flop e molte di queste hanno persino chiuso i battenti”.

Il settore del business-to-business (B2B) ha messo in ombra il comparto del B2C strappandogli gran parte degli investimenti nella prima parte dell’anno. La tendenza ha spinto molte aziende a integrare le attivita’ indirizzandole anche alla clientela aziendale.

Dwayne Walker, amministratore delegato di Network Commerce, ritiene che solo un terzo delle societa’ del comparto B2C riuscira’ a decollare e registrare profitti nei prossimi anni.