VENTIQUATTORE TV: O SI VENDE O SI CHIUDE

14 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

L’amministratore delegato del gruppo Il Sole 24 Ore, Giuseppe Cerbone, vuole risolvere la questione tv: il canale Ventiquattrore, infatti, macina perdite e diventa un fardello sempre più pesante da sopportare per la casa editrice milanese di via Lomazzo. Nelle scorse settimane era stata intavolata una trattativa con il gruppo Benetton, che già in passato si era cimentato in campo televisivo con la non fortunata esperienza di Seimilano. Il prezzo richiesto per la tv del Sole 24 Ore, tuttavia, è stato giudicato eccessivo e l’abboccamento non ha avuto seguito. Ora Cerbone avrebbe posto Matteo Cascinari, amministratore delegato del canale economico, di fronte a un aut-aut: o un grosso cliente compra i servizi della tv, o addirittura si impegna a rilevare tutta la società, o Ventiquattrore.tv chiude.

Che Cerbone non consideri comunque più strategica la tv diretta da Roberto Fontolan è testimoniato dall’offerta fatta a Cascinari: trasferirsi a guidare la divisione Radiocor, dopo l’addio di Alberto Zambolin. Cascinari, tuttavia, avrebbe scelto di rimanere alla tv, rifiutando lo spostamento. Giorni difficili, comunque, per la redazione di 27 giornalisti del canale televisivo, che non è mai decollato né sotto la direzione di Massimo Donelli, né con quella di Fontolan. Il canale economico-finanziario digitale del Gruppo Sole-24 Ore trasmette in chiaro via satellite con segnale digitale, che consente a chi possieda una parabola e un decoder digitale di poter vedere ventiquattrore.tv senza abbonamento.

Partito in ritardo rispetto alla concorrenza, il canale, anche a causa della stretta degli investimenti pubblicitari, non ha mai raggiunto l’equilibrio economico. Negli scorsi mesi si era studiato un riassetto complessivo che portasse alla creazione di un unico polo audiovisivo, che riunisse sotto un solo cappello sia la tv, sia Radio 24, e che consentisse pesanti sinergie e una struttura comune, tale da ridurre i complessivi 70 giornalisti in carico alle due strutture. Il perdurare della crisi avrebbe però convinto Cerbone a stringere i tempi, tentando di reorientare le strategie del gruppo sul core business, riducendo le politiche di brand extension che non hanno dato i risultati sperati. Il gruppo Sole 24 Ore, infatti, oltre al quotidiano, alla radio e alla tv, può contare su due settimanali, un mensile (Ventiquattro), 22 riviste professionali, oltre mille libri in catalogo, siti internet e una struttura dedicata alla convegnistica e alla formazione.

Per gentile concessione di Ilte