Venti di crisi soffiano più forte, Cina teme seconda recessione globale

31 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercati sono scesi su tutta la curva, mentre i listini azionari hanno chiuso la sessione misti. A mercati chiusi, l’agenzia Fitch ha tagliato il rating della Spagna da AAA a AA+, mantenendo l’outlook stabile.

Secondo l’agenzia, la decisione rifletterebbe i timori che il processo di aggiustamento del debito possa ridurre il tasso di crescita a medio termine. Hanno inoltre pesato il mercato del lavoro poco flessibile e la ristrutturazione delle casse di risparmio.

La riduzione del rating di Fitch arriva dopo quella di S&P di circa un mese fa che aveva portato il rating spagnolo a AA da AA+, ma con outlook negativo.

Intanto il primo ministro Zapatero continua a perdere consensi. Ft segnala che secondo l’ultimo sondaggio Sigma Dos per El Mundo, il 50,6% degli elettori vorrebbe nuove elezioni, un fenomeno piuttosto raro in Spagna.

Il dato conferma la forte perdita di consensi di Zapatero riscontrata già in un precedente sondaggio.

Oggi la vicepresidenza della Bce passa ufficialmente dal greco Papademos al portoghese Constancio. Durante la notte il capo della Bce e della Fed, in un intervento in Corea, hanno indicato le economie emergenti come la chiave per la stabilità finanziaria globale.

Secondo Trichet le economie emergenti sono state una fonte di forza nella crisi finanziaria mondiale.

Negli Usa in calo i tassi di mercato grazie al ribasso delle borse, al downgrade del rating sovrano della Spagna da parte dell’agenzia Fitch ed ai dati macro inferiori alle attese.

I dati di aprile hanno evidenziato un rialzo dei redditi personali in linea con le attese (+0,4% m/m), ma un valore invariato dei consumi mentre era atteso dal mercato un rialzo dello 0,3% secondo il consenso di Bloomberg. E’ stato il primo mese da settembre nel quale i consumi non sono cresciuti su base mensile.

Il governatore della Fed, Bernanke, questa notte ha dichiarato che le varie banche centrali implementeranno le misure di exit strategy in tempi diversi a causa delle differenze tra le varie economie.

Questa notte il premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato che la crescita economica è rimasta vulnerabile ai rischi legati al debito sovrano e per questo esiste la possibilità di una seconda fase di recessione.

Al momento l’economia mondiale è ritenuta stabile ed in fase di recupero, ma il recupero viene giudicato lento e con molte incertezze e fattori destabilizzanti.

Oggi gli scambi sui mercati saranno limitati a causa della chiusura dei mercati Usa per la celebrazione del Memorial Day e di quelli britannici per il bank holiday.

Valute: venerdì l’euro si è deprezzato vs dollaro in seguito alla notizia del downgrade spagnolo anche se questa notte la moneta unica ha recuperato parte del terreno perduto vs il biglietto verde.

Non sono stati comunque sfiorati i minimi raggiunti nel mese di maggio che costituiscono la principale area di supporto al cross (in prossimità di 1,2150).

Secondo il Cftc gli speculatori continuano a scommettere su un ulteriore deprezzamento dell’euro vs dollaro. L’ammontare netto delle loro scommesse si attesta su livelli di poco inferiori ai massimi storici.

Yen in deprezzamento vs euro e dollaro penalizzato dalle turbolenze politiche presenti in Giappone. Secondo un sondaggio interno il 63% della popolazione vorrebbe le dimissioni del primo ministro Hatoyama. Inoltre il partito social democratico ha lasciato la coalizione di governo dopo che il primo ministro ha licenziato l’unico ministro rappresentante del partito.

Verso euro la resistenza odierna da monitorare si colloca a 113,70. Il supporto a 109,20. Secondo il Cftc gli speculatori la scorsa settimana hanno ridotto del 75% le posizioni che puntavano ad un deprezzamento dello yen vs dollaro.

Materie Prime: in calo la maggior parte delle commodity incluse nell’indice GSCI a causa dell’apprezzamento del dollaro e dell’aumentata avversione al rischio tra gli operatori. I ribassi più marcati sono stati quelli degli agricoli, guidati da zucchero (-4,9%), mais (-3,8%) e grano (-2,1%). Contrastati gli energetici con il rialzo del gas naturale (+1,1%) ed il calo del greggio Wti (-0,8%). Invariato l’oro tra i preziosi, in calo i metalli industriali.

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