VENEZIA: IL MOSE AVANZA NONOSTANTE LE POLEMICHE

6 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Venezia, 6 apr – Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha scritto oggi una lettera al ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, in replica alle dichiarazioni del ministro sulla mancata istituzione dell’organismo di monitoraggio sui lavori alle bocche di porto. Il sindaco afferma di ritenere che si fosse “inequivocabilmente” deciso che spettasse al Ministero dell’Università e della Ricerca proporre modalità e tempi per le attività di monitoraggio; e ricorda che la documentazione riguardante lo sviluppo dei lavori, gli studi scientifici, il dibattito tecnico precedente la seduta del Comitatone, è tutto a disposizione di chiunque lo richieda, e non si capisce quindi di quale documentazione il Ministero debba essere in attesa. Con “chiarezza e franchezza” il sindaco espone poi il problema: si tratta di capire se la delicata fase di controllo delle opere del Mose e connesse al Mose debba essere proseguita dagli stessi soggetti che hanno finora dato il via libera a tutto e all’opposto di tutto, o se il ministro intenda dar vita a un organismo davvero seriamente terzo, di grande, indiscusso prestigio internazionale. A cinque mesi dalla riunione, in cui si decise di procedere alla definizione delle modalità con cui “garantire un attento e scrupoloso monitoraggio degli effetti di tutti gli interventi”, il ministro Mussi afferma di essere ancora in attesa di sapere “l’oggetto del mandato” che gli è stato conferito, rileva il sindaco, che commenta: ciò conferma che nulla di concreto è stato fatto. Ma intanto i lavori procedono alacremente e, tra poco saranno realizzati anche tutti i cantieri di prefabbricazione dei moduli, malgrado sussistano fondati dubbi della Soprintendenza e della Avvocatura di Stato sull’iter autorizzativo, e inizierà sul fondale lo scavo e la costruzione dei siti destinati a ospitare i moduli.