VENDITE SU BORSE UE, EURO AI MINIMI DA MAGGIO

5 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Borsa di Atene in forte flessione in apertura, con l’Indice Generale che perde circa il 2%, sotto la soglia critica dei 2.000 punti. Sotto pressione anche l’euro, che passa di mano a 1,3675 dollari, dopo aver toccato in mattinata il minimo di 1,3648 dollari.

La moneta unica tocca i livelli minimi dallo scorso maggio, penalizzata dalle crescenti preoccupazioni sui mercati per le difficolta’ di bilancio di alcuni Paesi. ‘Le ultime 24 ore sono state terribili – spiega un analista di Cmc Markets – e gli investitori si sono rivolti alla relativa sicurezza rappresentata dal dollaro’.

Tornando alla Grecia, ieri il mercato aveva chiuso in ribasso del 3,33%. Il calo risente del trend negativo a Wall Street e degli altri mercati europei, mentre non reagisce ancora alle notizie positive sul fronte interno. Una parte degli agricoltori ha annunciato infatti che abbandona le barricate che per tre settimane hanno bloccato strade e valichi di frontiera.

Prosegue poi anche se in parte attenuata la tendenza al ribasso delle Borse europee, mentre oltre Atlantico i futures sui principali indici di Wall Street mostrano moderati cali dopo le pesanti cadute di ieri.

In precedenza le piazze dell’Asia hanno a loro volta accusato netti ribassi, incamerando l’onda lunga dei cedimenti negli Usa, con Tokyo che ha lasciato sul terreno il 2,89 per cento, Hong Kong il 3,33 per cento e Shangahi l’1,87 per cento.

Ieri a zavorrare i mercati erano stati sia i timori legati alla crescenti difficoltà sui conti pubblici di alcuni paesi dell’area euro – Grecia, Spagna e Portogallo – sia in America le tensioni sui dati attesi oggi sulla disoccupazione di gennaio; il Dow Jones ha ceduto il 2,61 per cento. A metà mattina in Europa l’indice Dax di Francoforte cala dello 0,94 per cento, a Parigi il Cac 40 cede l’1,84 per cento; a Londra il Footsie 100 cala dell’1,29 per cento; a Milano il Footsie-Mib cala del’1,49 per cento.

Quanto a Madrid, che ieri era crollata di ben sei punti percentuali contribuendo non poco a esacerbare le tensioni di tutti i mercati, stamattina segna un meno 2,19 per cento.