Vendite poco convinte a Wall Street che guarda a mossa Cina

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nulla di nuovo al giro di boa: la borsa più grande del mondo conferma il mood visto in avvio in una giornata priva di dati macroeconomici. Dopo il rally della vigilia, gli azionisti sono tornati a concentrarsi sulle magagne dell’Irlanda in attesa di novità da Dublino, che potrebbe convincersi ad accettare aiuti da parte di UE e FMI. Non è piaciuta, inoltre, la decisione della banca centrale cinese di alzare per la seconda volta nelle ultime due settimane i requisiti di riserva obbligatoria per le banche, al fine di contenere l’inflazione galoppante. A proposito di Cina, il numero uno della Fed Ben Bernanke, parlando ad un convegno a Francoforte organizzato dalla BCE, ha ribadito come la politica valutaria del Dragone sia la principale causa di instabilità economica. Bernanke ha inoltre difeso a spada tratta la criticatissima mossa di quantitative easing affermando che se l’economia USA è sana, tutto il mondo ne trae beneficio. “Non chiamatela ‘quantitative easing’ ma consideratela come una normale mossa di politica monetaria”, ha affermato Bernanke. Buone notizie continuano a giungere dal fronte corporate alle prese con la diffusione dei conti, in una earning season ormai agli sgoccioli. Promosse a pieni voti Dell e Marvell Technologies, che tengono alto l’umore del comparto tecnologico. Il Dow Jones lima lo 0,10%, sui livelli della vigilia l’S&P500 così come il Nasdaq, che però si posiziona sopra la linea di parità.