VENDITE GENERALIZZATE A PIAZZA AFFARI

21 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra seduta incerta e in negativo per il mercato milanese che ha scontato come le altre borse del mondo il riacutizzarsi delle tensioni terroristiche e l’incertezza della congiuntura economica. Non aiuta certo che il livello di guardia per la sicurezza interna degli Stati Uniti sia stato portato ad arancione da giallo. Pesa anche l’andamento del dollaro ancora debole nei confronti dell’euro.

Debole anche la partenza dei mercati Usa. In una giornata priva di dati macro e utili societari particolarmente significativi, gli investitori americani e non si sono concentrati sull’intervento di Alan Greenspan al Joint Economic Committee del Congresso, la commissione bicamerale responsabile del monitoraggio dell’economia americana.

A Milano il comparto del risparmio gestito è quello che ha subito maggiormente le pressioni. Sul fondo del Mib30 troviamo infatti Mediolanum e Fideuram.

Tra i finanziari troviamo in calo anche Mediobanca, Generali e Unicredito.

Sul Midex invece non si è placato neanche oggi il rimbalzo di Milano Assicurazione in attesa di possibili cambi di mano.

Ha sofferto anche il comparto tecnologico come dimostra il calo corposo di Stmicroelectronics che ha scontato l’outlook negativo prospettato dall’olandese Philips. Il comparto dei semiconduttori ha reagito anche ai dati presentati dalla società di ricerca Gartner Dataquest che afferma che nel 2003 il mercato mondiale dei chip dovrebbe crescere dell’8,3%, un livello leggermente inferiore alle precedenti stime (+8,9%).

In calo anche Finmeccanica che ha rafforzato con un nuovo contratto il suo impegno nel mondo dei satelliti.

In ribasso i telefonici in tutta Europa e anche a Piazza Affari il comparto non brilla e gli analisti di Morgan Stanley hanno confermato la tendenza con il loro giudizio.

Ha tenuto meglio degli altri Telecom Italia dopo che è stata rimandata al fine settimana la decisione del giudice sul ricorso presentato dal fondo Liverpool per bloccare i diritti di voto di Olimpia in Olivetti e di Olivetti in Telecom Italia e quindi il piano di accorciamento della catena.

I settori difensivi come quello energetico non sono riusciti a puntellare il listino, ma c’è comunque da segnalare la buona tenuta di Enel in attesa dello stacco della cedola, e il nuovo rimbalzo di Edison che dalla fine di aprile è salita di quasi il 40%. Il gioiello controllato da Italenergia Bis, potrebbe presto rientrare nel Mib30, secondo alcuni.

Bene in chiusura Autostrade dopo il via libera da parte dell’assemblea al bilancio 2002, con la distribuzione di un dividendo lordo di €0,31 per azione, in pagamento il 26 giugno, con stacco cedola il 23 giugno.

Giornata di vendite anche per Lazio e Roma.

Intanto è stato sospeso per la seduta odierna e per quella di domani Cirio Finanziaria in attesa del prossimo cda in programma per domani pomeriggio.

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