Vendite corporate bond ai minimi in sei anni, timori su crisi debiti sovrani

30 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Le vendite di obbligazioni corporate delle società europee sono ai minimi in sei anni. E’ quanto riporta il sito Bloomberg, precisando che Volkswagen, il principale produttore di auto in Europa, Enel Spa e Renault hanno piazzato sul mercato quest’anno bond per un valore di 80 miliardi di euro, ovvero al minimo dal 2005.

Il motivo di questa paralisi nelle emissioni dei bond è da ravvisare nella crisi dei debiti sovrani e delle banche, che porta le aziende europee a preferire lo status quo in termini di contanti – hanno a disposizione 540 miliardi di euro in riserve di cash, al record in almeno nove anni – che rischiare sul mercato dei bond.

Eppure il collocamento sarebbe conveniente, visto che i rendimenti da pagare sono ai minimi dal novembre del 2010. Tony Kendall, tesoriere del gruppo fornitore di gas nel Regno Unito Centrica Plc, afferma: “I rendimenti sono bassi e attraenti, ma quando si pensa a cosa si potrebbe fare con tutti quei contanti, la tentazione sparisce”. Inoltre, “quasi tutte le banche potrebbero fallire, a seconda delle circostanze, dunque non ci sentiremmo tranquilli a detenere soldi nelle banche”.

Dello stesso avviso Peter Hann, professore di finanza presso la Cass Business School ed ex dirigente di Citigroup: “Andare sul mercato per raccogliere finanziamenti significa ottenere più soldi che saranno esposti al sistema bancario. Perchè farlo?”.