Vendite copiose a Piazza Affari

16 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata negativa a Piazza Affari e nel resto d’Europa, sul pessimismo di Wall Street dopo una serie di statistiche macro deludenti. I prezzi al consumo sono risultati in linea con le attese ma lasciano presagire che la Fed sarà costretta a mantenere tassi d’interessi bassi ancora a lungo, senza poter così dare maggior stimolo all’economia a stelle e strisce. La fiducia del Michigan di luglio, invece, è scesa oltre le attese a 66,5 punti. A poco sono servite le buone trimestrali di GE, BoA e Citigroup e l’ok del Senato americano alla riforma del sistema finanziario, voluta dal primo cittadino degli Stati Uniti, Barack Obama. Sul fronte valutario, l’euro ripiega a 1,294 dopo aver toccato quota 1,30, vittima di qualche presa di beneficio dopo una settimana di rally. In calo il prezzo del petrolio, con il Wti a 75,72 dollari al barile mentre l’oro scivola a 1.188 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un ribasso dell’1,57% a 20662,7, il FTSE MIB con un calo dell’1,56% a 20161,02, il FTSE IT Mid Cap con un -1,08% a 22884,25 punti e il FTSE IT Star con un -0,81% a quota 10574,69. Il future sul Fib si ferma a 20.170 punti. Telecom Italia in profondo rosso. Dopo aver congelato i 3.700 licenziamenti per tentare un accordo con i sindacati, oggi la compagnia telefonica annuncia di aver raggiunto un accordo con Tele2 per la vendita di BBNed, fornitore di servizi wireline nei Paesi Bassi, attivo nei segmenti business retail e wholesale. Sotto pressione i bancari, penalizzati dal comportamento dei colleghi Usa e europei. Azimut scivola del 4% mentre Cir del 3,19%, Mediolanum del 3,07% e Unipol del 2,99%. Nel cemento pesante Italcementi e nel comparto alimentare Autogrill. Frena la discesa Prysmian, dopo essersi aggiudicata un nuovo contratto in Germania del valore di oltre 150 milioni di euro. La società, ieri, ha annunciato di aver acquisito una nuova commessa da circa 250 milioni per la realizzazione di una rete di trasmissione “chiavi in mano” a 400 kV da parte di Abu Dhabi Transmission and Dispatch Company. Debacle per Eni su alcuni rumors che ipotizzano un abbassamento della guidance. Nel paniere Ftse Mib si salvano dalle vendite solo Parmalat e Ansaldo, con incrementi frazionali. Sul completo, arranca Aicon dopo aver annunciato ieri i conti del terzo trimestre, che si sono chiusi con rosso di 2 milioni di euro, riducendo le perdite rispetto al risultato negativo di 2,634 milioni registrati nello stesso. In gran spolvero Coin, sulla notizia che il Gruppo attraverso la sua controllata OVS Industry ha definito i termini essenziali di un accordo per l’acquisizione di 54 negozi specializzati nell’abbigliamento bambino, imprimendo una forte accelerazione ai propri piani di sviluppo in questo segmento. In volo i titoli del turismo, con I Viaggi del Ventaglio e Meridiana Fly in pole position. Prese di profitto su Stefanel, dopo l’eccezionale rally dell’ultima settimana.