VALUTE: L’EURO NON SALE PIU’, ORMAI E’ DA VENDERE

15 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono risultati in rialzo. Sul monetario continua a scendere il tasso Euribor tre mesi fissato ieri a 5,23% dal 5,31% di lunedì. Sul fronte macro i dati finali di settembre sui prezzi al consumo italiani e spagnoli hanno confermato il rallentamento della prima lettura a 3,9% a/a e 4,6% da 4,2% e 4,9% rispettivamente. Inoltre l’indice Zew tedesco di ottobre ha registrato un calo peggiore delle attese interessando la componente corrente e prospettica.


Le difficoltà in cui verte l’economia tedesca sono state evidenziate anche dai principali istituti di ricerca del paese che hanno nuovamente ridotto le stime di crescita del 2009 portandole allo 0,2% dall’1,4% stimato ad aprile. Oggi oltre ai dati finali sui prezzi al consumo dell’area euro che dovrebbero confermare il rallentamento, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alle notizie provenienti dall’azionario. Sul decennale la resistenza passa per 4,15%.

Negli Usa il governo ha ufficialmente annunciato l’intenzione di investire metà della prima tranche da 250Mld$ dei 700Mld approvati dal congresso, mediante l’acquisto di azioni privilegiate di 9 banche, con tasso di interesse del 5% per i primi 5 anni e successivamente 9%. Le 9 banche beneficiarie (tra cui Citigroup, JPMorgan, BofA, Merrill Lynch, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley) riceveranno ciascuna fino ad un massimo di 25Mld$. Le due ex banche di investimento (Goldman Sachs e Morgan Stanley) riceveranno 10Mld$ ciascuna.

Oltre alle azioni privilegiate il tesoro avrà diritto anche a dei warrant pari al 15% del valore nominale delle azioni privilegiate acquistate. Tali warrant potranno essere convertiti in azioni ordinarie o venduti ad un prezzo che potrà essere diminuito fino al 45% del valore iniziale. Il FDIC (il fondo di tutela dei depositi bancari) garantirà le nuove emissioni obbligazionarie bancarie di debito senior con scadenza inferiore ai 3 anni in cambio del pagamento di una commissione. Inoltre saranno pienamente garantiti i depositi bancari che non danno diritto al pagamento degli interessi.

Tipicamente sono depositi utilizzati a fini commerciali e facilmente superano il limite dei 250.000$ di garanzia generale annunciato pochi giorni fa. La decisione è stata presa per evitare la corsa al ridimensionamento dei conti correnti da parte delle imprese nei confronti delle banche ritenute più a rischio. La garanzia durerà per tutto il 2009.

Infine la Fed ha annunciato che il prossimo 27 ottobre comincerà ad acquistare sul mercato la carta commerciale con scadenza a tre mesi. Nel frattempo la Yellen, presidente della Fed di San Francisco, ha dichiarato che gli Usa sono in recessione ipotizzando una crescita nulla nel terzo trimestre e negativa per quello in corso.

La trimestrale di Intel ieri è stata ben accolta dagli operatori in seguito al mantenimento della previsione di crescita delle vendite nel trimestre in corso. Tuttavia la stessa Intel ha ammesso che la crisi del credito rende piuttosto incerte le prospettive. In tale contesto si comprende come mai ieri, malgrado il forte recupero del comparto bancario, gli indici azionari abbiano chiuso in calo.

Gli operatori stanno spostando infatti l’attenzione sulle ripercussioni sugli utili aziendali derivanti dalla fase recessiva. Sul decennale resistenza a 4,05% con possibilità di ritornare verso 3,90%.

Valute: Dollaro ieri in deprezzamento sulla scia della continuazione del recupero del rialzo dei listini europei dopo l’annuncio del piano a favor del sistema finanziario. Il ritorno dell’attenzione sull’andamento del quadro macro, riapre il focus sull’ampio margine di tagli a disposizione della Bce con possibilità pertanto per l’Euro di ritornare nei prossimi giorni in prossimità dell’importante supporto collocato tra 1,332-1,3375.

Lo Yen ieri si è deprezzato vs Dollaro raggiungendo la resistenza collocata a 103. Nel corso della notte è tornato ad apprezzarsi a causa del ribasso dei listini asiatici nonostante il rialzo del Nikkei. Il supporto più vicino si colloca a 101,15, il successivo poco sotto soglia 100. Andamento analogo per il cross Euro/Yen salito fino alla resistenza 141,70 per poi ritracciare. I supporti si collocano a 136,45 e 132,85.

Materie Prime: l’inversione al ribasso dei listini azionari Usa ha aumentato i timori circa l’efficacia del piano di salvataggio Usa. Il greggio Wti è così tornato sotto gli 80$/barile. In rialzo invece i metalli industriali al Lme guidati da piombo (+4,8%) e rame (+3,6%). Quest’ultimo ha beneficiato della notizia del balzo delle importazioni cinesi nel mese di settembre. Tra i metalli preziosi in rialzo l’argento (+2,5%), lievemente negativo l’oro (-0,3%). In calo gli agricoli.

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