VALUTE: L’EURO AVRA’ LA MEGLIO SUL DOLLARO

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il dollaro tornera’ a indebolirsi entro fine anno, la ripresa e’ ormai in atto e India e Cina continueranno ad esserne i protagonisti, la correzione e’ archiviata, assistenza sanitaria e comparto industriale i settori su cui scommettere. Sono queste le indicazioni del Capo investimenti di S&P Sam Stovall.

La sua analisi, spiegata al canale tv Cnbc, inizia dall’andamento del biglietto verde in rapporto alla moneta unica. Punto di partenza: lo stato di salute di alcuni paesi euopei che ha particolarmente preoccupato gli investitori.

“Quando ci sono dubbi sulla tenuta delle finanze di alcuni governi, l’Euro si indebolisce. Gli operatori preferisco spostarsi sul dollaro, in quel momento considerato piu’ sicuro. Ma probabilmente entro fine anno il biglietto verde tornera’ a ritracciare”, ha detto Stovall citando diverse motivazioni, a cominciare dalla “situazione debitoria degli Stati Uniti e dalla mancanza di volonta’ da parte della Federeal Reserve ad alzare i tassi di interesse”.

Il capo investimenti dell’agenzia di rating traccia anche qualche previsione sulla crescita economica futura: “mese dopo mese le stime migliorano, non solo negli Usa dove attualmente ci aspettiamo un Pil in crescita del 2.7%, ma anche in giro per il mondo. La maggior parte delle nazioni sviluppate in Europa, in particolare in Inghilterra, sembra metteranno a segno performance piu’ deboli non solo delle media ma anche degli Stati Uniti. Ci sono pero’ realta’ come India e Cina destinate a continuare a correre, rispettivamente dell’8% e oltre il 10%”.

Buone notizie per chi investe in borsa: “La correzione e’ finita. Probabilmente ci prepariamo a ritoccare nuovi massimi”, ha aggiunto. Tra gli indicatori da monitorare, particolare importanza hanno gli utili societari. Per l’esperto il loro andamento “e’ destinato a correre piu’ di quanto indicato in passato. Tra le societa’ dell’S&P 500 ci aspettiamo un +30.5% su base annuale sebbene questo ci riporti sui livelli di cinque anni fa”. A livello settoriale, meglio sovrappesare Industriali e Health care. Strategia opposta invece per Telecom e Utilities.