VALUTE, EUR/USD: NON CI SARANNO GROSSI SBALZI

2 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva ed in particolare sul tratto a due anni. Il differenziale 2-10 anni è salito a 204 pb da 201, mentre quello sul decennale Italia-Germania si è riportato sopra gli 80 pb. Il tasso di disoccupazione dell’intera area Euro di luglio è salito ai massimi da maggio 1999, mentre quello tedesco di agosto è rimasto fermo all’8,3%.

Gli indici Pmi manifatturiero di agosto hanno confermato il rialzo del preliminare, unica eccezione l’Italia che ha registrato un calo dell’indice a causa soprattutto del calo degli ordinativi. La Francia continua a fare pressione per mettere a punto un limite agli stipendi ed ai pagamenti dei bonus dei manager bancari, proposta che sarà presentata al prossimo G20.

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Secondo un’indiscrezione di Market News i membri della Bce starebbero discutendo sulla possibilità di aggiungere uno spread all’attuale tasso di rifinanziamento a 12 mesi. Inoltre, secondo la stessa fonte, la Bce non è preoccupata per l’attuale livello del tasso di cambio e si aspetta una stabilizzazione intorno a questi livelli. Oggi l’attenzione sarà rivolta alla seconda lettura del Pil del secondo trimestre dell’area Euro in cui saranno rese note le sottocomponenti.

Negli Usa tassi di mercato in calo, soprattutto sul segmento biennale che ha toccato il livello di 0,90%. L’andamento del mercato obbligazionario è stato il riflesso del forte calo dei listini azionari, trascinati al ribasso soprattutto dal settore finanziario. Tra i cali più marcati si registra quello della compagnia assicuratrice AIG (-21%) dopo un report di un analista che ha sottolineato come l’attuale prezzo del titolo incorpori notevoli rischi al ribasso. Sul fronte bancario, CIT, la celebre banca centenaria da diversi mesi in lotta per evitare il fallimento, ieri ha annunciato di differire il pagamento di interessi su un bond subordinato. Il titolo ha chiuso in calo del 16%.

In calo anche Wells Fargo (-4,8%) malgrado la banca abbia smentito di dover procedere ad un aumento di capitale per rimborsare i 25Mld$ ricevuti dal fondo Tarp. Osservando la dinamica dei corporate spread si nota però una sostanziale tenuta o addirittura in alcuni casi un lieve restringimento. Tale indicazione potrebbe sottintendere che tra gli operatori al momento prevale l’idea che i cali dei listini rappresenti un’occasione per entrare a prezzi più favorevoli. Di conseguenza il calo verrebbe gestito mediante un temporaneo riposizionamento sui corporate bond.

Sul fronte macro sono continuate ad arrivare notizie positive: l’indice Ism manifatturiero di agosto ha superato la soglia dei 50 punti dopo 16 mesi di permanenza al di sotto, con la componente nuovi ordini che ha raggiunto il massimo dalla fine del 2004. Allo stesso tempo è stato registrato un marcato recupero mensile delle vendite preliminari di case a luglio. Infine un esponente del Fmi ha annunciato la possibilità di revisione al rialzo delle stime 2010 di crescita mondiale (in pubblicazione l’1 ottobre) da 2,5 a circa 3%. Nel breve, la rottura del 3,40% sul decennale propone come livello successivo di supporto il 3,25%.

Valute: dopo la giornata anomala di venerdì, il Dollaro ha ripreso la consueta correlazione inversa con i mercati azionari, a testimonianza pertanto che l’anomalia di inizio settimana era probabilmente da attribuire ai bassi volumi causati dalla chiusura dell’importante piazza londinese. Nel breve, il primo supporto si colloca a 1,4180. Apprezzamento dello Yen durante la notte verso le principali valute sulla scia del ribasso dei listini azionari asiatici. Verso Dollaro il supporto si colloca in prossimità di 91,75, la resistenza a 94. Verso Euro i supporti sono individuabili a 130 e 128, mentre le resistenze più vicine oggi si collocano a 132,30 e 133.

Materie Prime: ancora un calo per il greggio Wti (-2,7%) sulla scia del ribasso delle borse. A pesare sulle quotazioni anche la notizia della chiusura di un ETF a leva sul greggio del controvalore di 245Mln$ da parte di Deutsche Bank a causa delle limitazioni imposte dal Nymex. Andamento negativo per il gas naturale (-5,2%). Forte ribasso per il rame (-4,3%) che ha guidato il calo dei metalli industriali. Lievi rialzi per i preziosi con argento (+0,9%) e rame (+0,3%). Tra gli agricoli crolla la soia (-7,8%) a causa delle condizioni meteo favorevoli al raccolto Usa. Negativi anche mais (-4,3%) e grano (-2,5%).

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