VALUTE E TASSI: LE SCELTE DIVERGENTI DI BCE E FED

19 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Quelli che prevedevano un dollaro in discesa fino a 1,43 contro l´euro nel giro di qualche mese probabilmente sono stati fin troppo ottimisti, visto che già ieri questa barriera è stata superata. E la storia non è nemmeno finita. Infatti si sta creando una situazione paradossale. In Europa c´è poca crescita, ma molta inflazione, e quindi la Banca centrale di Francoforte (che ha l´ossessione dell´inflazione) finirà per aumentare il costo del denaro di altri 25 basis point prima della fine dell´anno. Negli Stati Uniti, invece, sta montando la paura di una possibile recessione (o di una crescita così bassa da sembrare una recessione) e così la Fed (che teme la recessione come fosse il diavolo) forse già alla fine di questo mese taglierà un´altra volta i tassi. Il dollaro, quindi, è destinato a scivolare ancora più giù. E fissare nuovi target (nel cambio con l´euro) diventa impossibile. Tutto può accadere. Anche l´impensabile.

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